peschereccio

È notizia di questi ultimi minuti che due pescherecci della marineria di Mazara del Vallo, Antartide e Medinea, sono stati sequestrati dalla Libia a Nord di Bengasi. Stando a quanto viene rivelato, altri due pescherecci sarebbero riusciti a fuggire e ad evitare la cattura. Del caso si sta occupando in queste ore l’unità di crisi della Farnesina.

Le notizie dal peschereccio

Stando a quanto riporta AdnKronos che ha parlato con Marco Marrone, armatore della nave Medinea, l’equipaggio sta bene. “Stiamo bene. Ci trattano bene, stiamo sbrigando alcuni documenti e aspettiamo di ricevere qualche notizia per tornare presto a casa“, avrebbe detto un membro dell’equipaggio del Medinea proprio in una telefonata con l’armatore Marco Marrone.

Tutti e sei sono a bordo. Il capitano ieri sera, quando la barca è stata bloccata, è stato preso a bordo della vedetta libica e portato a Bengasi, poi è stato nuovamente trasferito a bordo del peschereccio“, ha raccontato ancora Marrone all’Adnkronos. Intanto anche Leonardo Gancitano, un armatore dell’Antartide, avrebbe rassicurato tutti che i membri del suo equipaggio “stanno tutti bene“, riporta Tgcom24.

Il fenomeno dei sequestri non sarebbe certo una cosa nuova: “È un fenomeno che va avanti da anni, siamo stanchi, non si può più lavorare così.

Adesso la priorità, però, è portare a casa l’equipaggio e la barca. Speriamo che la Farnesina riesca a fare tempestivamente qualcosa. C’è massima attenzione“, ha raccontato ancora Marrone.

I due pescherecci sfuggiti

Le autorità libiche hanno fermati quattro motopesca, i due già noti e l’Anna madre di Mazara del Vallo e il Natalino di Pozzallo. Diversa la sorte di questi ultimi due pescherecci: all’inizio i comandanti sono stati fatti salire su un gommone della marina militare libica, e sarebbe successo che proprio durante questa operazione i due pescherecci si sarebbero velocemente allontanati, riporta TgCom24.

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