Bimbo intento a fare attività con metodo montessori

Il 31 agosto di 150 anni fa nasceva Maria Montessori, la grande educatrice e pedagogista italiana nota ancora oggi in tutto il mondo. Il suo metodo educativo ha modificato l’approccio degli adulti al mondo dei bambini e ha profondamente innovato le pratiche scolastiche. L’attualità di questa figura, nata nella seconda metà dell’Ottocento, è stata riconosciuta anche da Sergio Mattarella, proprio in occasione del 150° anniversario della nascita: “La sua umanità, i suoi studi, la sua coraggiosa esperienza di educatrice – ha scritto il Presidente della Repubblica in una nota – hanno impresso un segno profondo nelle scienze pedagogiche e indicato orizzonti nuovi per la scuola, a beneficio di milioni di giovani in ogni parte del mondo”.

La vita di Maria Montessori

Maria Montessori nasce a Chiaravalle il 31 agosto 1870. Nel 1896 è la terza donna italiana a laurearsi in medicina, con specializzazione in neuropsichiatria. Il percorso di studi, non certo comune per l’epoca, le consente di diventare assistente presso la clinica psichiatrica dell’Università di Roma, dove si occupa di bambini con problemi psichici. Questo interesse per le modalità di apprendimento dei più piccoli diventa uno dei fili conduttori della sua vita, tanto da condurla, nel 1909, ad esporre le sue teorie in un volume intitolato Il metodo della pedagogia scientifica applicata all’educazione infantile.

Il libro le dona grande notorietà in tutto il mondo e le sue tesi, che mettono al centro il bambino e la sua indipendenza, cominciano ad essere applicate in molte scuole in Europa e negli Stati Uniti. Inizialmente appoggiata da Benito Mussolini, che vede nell’istruzione un fattore fondamentale nel contrasto all’analfabetismo, la Montessori entra progressivamente in conflitto con il regime fascista.

Nel 1934 lascia l’Italia per trasferirsi in Spagna, inaugurando un lungo periodo di viaggi che la porteranno anche in Inghilterra, Olanda e India. Muore proprio in Olanda il 6 maggio del 1952, nella cittadina di Noordwijk, dove ancora oggi è possibile visitare la sua tomba.

Il metodo Montessori

Il metodo di insegnamento concepito da Maria Montessori era piuttosto rivoluzionario per l’epoca. Se in precedenza il bambino era stato considerato quasi come “subalterno” ai genitori o ai maestri, ritenuto privo di una sua capacità di scelta e di decisione, la Montessori ne esalta invece l’indipendenza, la fantasia e la spontaneità.

Tutti concetti che possono sembrare quasi ovvi per noi, ma che in quegli anni gettarono le basi per una rivoluzione nei tradizionali metodi di apprendimento. Gli ambienti scolastici a misura di bambino, l’apprendimento attraverso attività pratiche, l’interazione con gli altri e la propensione dei maestri a rispettare la libertà dei piccoli allievi: sono elementi della teoria di Montessori che in qualche modo ritroviamo nelle scuole odierne.

La sua eredità sta forse proprio nella grande attualità del suo pensiero, ancora valido a distanza di più di un secolo: “La vita di Maria Montessori è stata anche simbolicamente una storia di libertà, di intelligenza, di creatività femminile – scrive ancora il Presidente Mattarella nella sua nota – Il suo metodo ha varcato le frontiere e, nel suo nome, tantissime educatrici ed educatori, ragazze e ragazzi, hanno conferito alla scuola un valore di crescita nella conoscenza”.

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