pierluigi diaco

Pierluigi Diaco non ha potuto salutare i suoi telespettatori, né condurre l’ultima puntata di Io e Te. Ad impedirglielo il coronavirus, e la diagnosi di positività per una delle persone nel team del programma.

Un’altra nota dolente accompagna la fine del programma, ovvero il fatto che Diaco non sarebbe di nuovo in palinsesto per il prossimo anno, nonostante gli ottimi risultati del programma.

Diaco parla della scelta della Rai

È Leggo che raccoglie le parole di dico su come è finito quest’anno in Rai: Le scelte dei direttori sono insindacabili.

Avevo un impegno con la Rai che scadeva il 4 settembre, non si è mai parlato di andare oltre questo tempo con ‘Io e Te’ ”. Certo, la volontà di continuare c’era: “Non nascondo che mi sarebbe piaciuto tornare alla collocazione della seconda serata del sabato: qualora avessero voluto, ne sarei stato felice. Ma nessuno mi ha mai detto che il tempo di programmazione sarebbe andato oltre”.

Il ringraziamento di Diaco alla rete

Grande soddisfazione per il lavoro svolto e le persone incontrare: “Ho incontrato in questo percorso dentro Rai 1, sia nella rete sia nei reparti produttivi, persone entusiaste e che hanno dato il massimo.

Sono orgoglioso e grato”.

È guerra con il mondo dei social

Che Diaco abbia ricevuto delle critiche, però, è anche vero. Queste critiche arrivavano soprattutto dal mondo dei social, sul quale Diaco ha un’opinione molto netta e severa: “Non perdo certo tempo con quello che scrivono sui social dove ci sono troppe semplificazioni e troppa superficialità (…) I social danno una rappresentazione del Paese in cattiva fede, e non è vero. Il Paese è migliore di quello raccontato in rete. È un Paese in cui c’è bisogno di silenzio. Chi sta sui social è ormai un tuttologo. Parlano di tutto anche se non hanno nulla da dire”.

Addirittura, Diaco parlerebbe di una “dittatura culturale” che viene subito da Radio e tv, e che bisognerebbe ridare importanza ai media tradizionali anziché ai social.

Pierluigi Diaco: progetti futuri e carriera

Per quanto riguarda il futuro tutto appare piuttosto incerto per Pierluigi Diaco, che dice di non aver comunque perso voglia e speranze: “Ho stima di Stefano Coletta, abbiamo avuto un incontro qualche giorno fa cordiale e proficuo.

Non giudico un direttore dal fatto che mi faccia lavorare o meno. Non credo che la Rai mi debba qualcosa. Ho già presentato una proposta per il 2021”.