Sal Da Vinci

Il cantante Sal Da Vinci è intervenuto su Instagram a spiegare i contorni della lite esplosa in aliscafo, mentre tornava a Napoli dopo uno spettacolo nell’isola di Procida. L’artista, che ha dichiarato di essere stato aggredito, colpito e minacciato, si sarebbe poi recato in ospedale insieme al figlio per farsi medicare. Lo sfogo è arrivato via social, in un lungo comunicato con cui ha tratteggiato la cornice dello spiacevole episodio ora al vaglio delle forze dell’ordine.

Sal Da Vinci, in Rete il video della lite in aliscafo

Sui social è spuntato un video della lite esplosa a bordo di un aliscafo da Napoli a Procida, episodio che ha coinvolto anche il cantante Sal Da Vinci mentre faceva rientro dopo uno spettacolo sull’isola.

Nelle immagini, diffuse su Instagram anche da La Bussola Tv, si sentono urla e diverse persone impegnate in un litigio dai contorni ancora tutti da chiarire. A parlare dell’accaduto, con un lungo comunicato sul suo profilo social, è stato lo stesso artista, che ha voluto raccontare personalmente quanto avrebbe già esposto alle forze dell’ordine.

Sal Da Vinci: il comunicato su Instagram

Resto basito leggendo la ricostruzione parziale di quanto mi è accaduto nei giorni scorsi a Procida“, scrive il cantante su Instagram, spiegando che “alcuni video” circolati sul web “rappresentano una piccola parte” dei fatti.

L’artista si è detto fiducioso nel lavoro della giustizia e nei racconti che i testimoni dell’aggressioneriporteranno in tribunale“.

Post di Sal Da Vinci
Post di Sal Da Vinci – Fonte: Instagram/Sal Da Vinci

Il caso della lite in aliscafo prende quindi una piega legale, come Da Vinci aveva già indicato nel comunicato sull’accaduto. Sal Da Vinci ha preso le distanze da “alcuni titoli giornalistici che rischiano di essere fuorvianti ed a tratti anche offensivi” per sé e la sua famiglia.

A questo purtroppo mi ci sono abituato, ma a quello che sto per raccontarvi – aggiunge – decisamente no“.

Il cantante ha descritto con chi si trovava sull’aliscafo di ritorno a Napoli, cioè con sua moglie, il figlio, la sua compagna e il nipotino di 2 anni. Con loro, secondo quanto riferito da Sal Da Vinci, anche “Federica Celio (artista che si è esibita con me nello spettacolo) e Fatima Trotta, la nota artista di Made in Sud, che tutti conoscete“.

Tutto sarebbe nato per un vassoio di dolci: “Le due signore – ha proseguito il cantante – riponendo il bagaglio nel vano apposito, spostavano di qualche centimetro, un vassoio di dolci già presente, al solo scopo di evitare di rovinarlo. A quel punto, una persona ha iniziato ad inveire contro le due signore per averlo spostato“. Il tenore delle parole usate contro le due donne, secondo Sal Da Vinci, sarebbe stato di “una tale violenza verbale, inaudita ed inaccettabile, che sono stato costretto ad intervenire“.

La denuncia del cantante: “Mi ha sferrato un pugno

Utilizzando tutta la calma possibile, e non tollerando nessuna forma di violenza, tantomeno nei confronti di due signore – ha aggiunto l’artista nel suo racconto – mi sono rivolto con le testuali e cortesi seguenti parole ‘Guardi non è il caso, non è successo niente, non è il modo per rivolgersi a due signore’.

L’uomo che mi era a quel punto di fronte, dopo un attimo di pausa quando ormai pensavo il piccolo screzio si fosse esaurito, mi ha sferrato con una forza inaudita un pugno tra la mandibola e l’orecchio, e subito dopo ha tentato di darmene un altro, che sono riuscito a scansare ma che ha colpito mio figlio, rompendogli il labbro“.

Il figlio di Sal Da Vinci avrebbe quindi reagito “per evitare un’ulteriore aggressione“, ha spiegato l’artista, che ha aggiunto anche che la persona in questione non si sarebbe fermata e sarebbe anche passata alle minacce: “Dicendo che mi conosceva, e che mi avrebbe trovato e sparato a me e la mia famiglia, quindi una pura minaccia di morte“.

Dopo l’intervento delle forze dell’ordine, a cui Sal Da Vinci avrebbe già fornito la sua versione dei fatti, il cantante ha detto di essersi recato in ospedale con il figlio.

Ad oggi – si legge nel comunicato – riporto una forte contusione alla mandibola sinistra, e delle micro lesioni allo sterno che mi creano difficoltà nella respirazione, mentre Fatima riporta un ematoma alla gamba destra… Voglio subito precisare che ho estrema fiducia nella giustizia del nostro paese, e quanto ho appena raccontato, sarà valutato nelle sedi opportune, affinché nessun uomo e nessuna donna si possa ritrovare nella spiacevole condizione, in cui mi sono ritrovato io con la mia famiglia ed i miei compagni di lavoro“.

Infine, un messaggio alla sua città: “Episodi come questo vanno sempre isolati, e fermamente condannati; questa non è la mia Napoli, la nostra Napoli.

Io credo nei napoletani, amo la mia terra amo, i miei concittadini, siamo un popolo straordinario che difenderò sempre; oggi non si dica ‘queste cose capitano solo a Napoli’, perché con grande rammarico sono episodi che purtroppo capitano ovunque (…). Napoli ti amo“.

Il messaggio del Comune di Procida

Con una nota diffusa su Facebook, il Comune di Procida ha espresso solidarietà all’artista e alle persone che si trovavano con lui sull’aliscafo. “L’episodio occorso questa mattina all’imbarco per Napoli, segna purtroppo negativamente la sua partenza dopo una permanenza assai gradita sull’isola che tanto lo ha apprezzato come artista e come uomo.

La comunità di Procida gli è vicina e condanna tutte le forme di violenza che sono lontane dal suo vissuto di territorio accogliente“.

Post del Comune di Procida
Post del Comune di Procida – Fonte: Facebook/Comune Procida