28enne perde un occhio dopo il pestaggio di due fratelli pugili a Ladispoli (Roma)

Ancora una brutale aggressione, ancora vicino Roma, ancora da parte di due fratelli pugili. Il 28enne pestato dai due aggressori, suoi conoscenti, ha perso un occhio a causa delle botte ricevute per futili motivi. La vicenda, accaduta a Ladispoli lo scorso luglio, ricorda drammaticamente la tragedia di Colleferro culminata nella morte di Willy Monteiro Duarte, ucciso durante un pestaggio cui hanno partecipato i fratelli Bianchi, esperti di arti marziali. Ladispoli, inoltre, è stata teatro anche del drammatico omicidio di Marco Vannini.

Picchiato perché non li ha invitati alla festa

Era il 19 luglio scorso.

Vincenzo ed Emanuele Orefice, 22 e 32 anni, appassionati di boxe, sono accusati di aver massacrato un ragazzo di 28 anni perché non li avrebbe invitati ad una festa. I 3 si conoscevano perché iscritti alla stessa palestra. Stavolta fortunatamente non ci sono stati morti, ma la vittima ha comunque perso un occhio. Per oltre 5 minuti, dopo averlo aggredito alle spalle, lo hanno massacrato di botte. Lo hanno sorpreso nel centro di Ladispoli, in piazza, di fronte alla fidanzata. La vittima ha sporto denuncia il giorno dopo il pestaggio e sono scattate le indagini, culminate nell’arresto dei due fratelli venerdì 2 ottobre.

Sono risultate decisive le riprese delle telecamere di sicurezza dei locali intorno al luogo del delitto e il racconto di alcuni testimoni.

Indagata anche la sorella dei due pugili

I carabinieri di Civitavecchia hanno messo le manette ai polsi dei due fratelli pugili, con l’accusa di lesioni personali gravissime. Arrestato anche il cognato. Secondo la ricostruzione, pure la sorella dei pugili sarebbe indagata, per violenza privata. La ragazza avrebbe infatti avvertito i fratelli della presenza del 28enne, e durante il pestaggio avrebbe impedito l’intervento della sua fidanzata per sedare l’aggressione.

Uno dei due fratelli, secondo quanto scoperto dai militari, aveva altri precedenti per reati contro la persona e per droga. Secondo il racconto fornito dalla vittima al momento della denuncia, i due pugili non avrebbero gradito un mancato invito ad una festa. Così, dopo le minacce, sono passati alle mani. Un pestaggio violento e insensato nella piazza di Ladispoli, sotto gli occhi della ragazza del 28enne. Il ricordo ancora vivido dell’ingiusta morte di Willy a Colleferro torna subito alla mente.

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