pistola sul luogo dell'omicidio

Un uomo di 30 anni del New Hampshire, Armando Barron, è stato accusato dalla moglie di avere ucciso l’amante di lei e di averla poi costretta a tagliargli la testa.

Uccide l’amante della moglie

Tutto sarebbe successo nella notte tra il 19 e il 20 settembre scorso. Dopo aver scoperto il tradimento dal cellulare della moglie, la 31enne Brittany Barron, il marito avrebbe costretto la donna a chiamare l’amante per tendergli una trappola. Secondo gli investigatori, il marito avrebbe inizialmente comandato alla moglie di sparare all’amante, un uomo di 25 anni, ma la donna si sarebbe rifiutata.

Difronte al “no” della donna, Barron avrebbe allora esploso lui stesso 3 colpi d’arma da fuoco, due al petto e uno alla testa.

Costringe la moglie a decapitare l’amante

Successivamente, secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe costretto la moglie a tagliare i polsi della vittima. Dopodiché, secondo quanto descritto in un affidavit ricevuto dal quotidiano Keene Sentinel, le avrebbe fatto guidare la macchina fino a un bosco. Una sola fermata lungo il percorso: quella per acquistare un telo, del liquido infiammabile e una pala.

Una volta nella zona alberata, il marito avrebbe ordinato a Brittany di decapitare la vittima. Avrebbe poi sotterrato il corpo e la testa in due punti diversi. La donna avrebbe inoltre dichiarato di essere stata a sua volta aggredita dal marito, tanto da avere due occhi neri e il naso fratturato.

Le indagini: cosa succede adesso

Dopo l’omicidio, Armando avrebbe costretto Britany a scrivere ai suoi cari che aveva deciso di trasfersi in New Mexico dalla sorella. La donna ha poi chiamato l’ufficio, dove lavorava insieme all’amante, per comunicare che non si sarebbe più presentata.

Martedì scorso la polizia ha ricevuto un reclamo in quanto i due si trovavano in una zona in cui è vietato il campeggio. Nel corso dell’investigazione è stato trovato un corpo in un ruscello e il cadavere si è poi rivelato essere quello del 25enne.

Il marito è stato arrestato mercoledì mentre era in macchina con la figlia di 9 anni. È ora accusato di avere ucciso il 25enne e di aver aggredito la moglie ma davanti alle accuse si sarebbe dichiarato innocente. La donna è a sua volta accusata di aver falsificato le prove, avendo mutilato e nascosto il corpo dell’amante per poi provare a pulire la sua macchina, secondo quanto scritto nell’affidavit.

Anche lei si è dichiarata innocente ed è in custodia senza possibilità di cauzione.