consegna pacchi

Il coronavirus ha cambiato il mondo come lo conoscevamo. Le strade si sono svuotate, ma alcuni spazi, invece, si sono riempiti: quelli dei social e degli e-commerce, ovvero i negozi online, sempre più utilizzati dalle persone durante il lockdown. Questo ha portato a una crescita delle spedizioni, con i corrieri che hanno consegnato pacchi fino alle porte delle case degli italiani, ma che sembrerebbero non averci guadagnato poi così tanto.

Le consegne ai tempi del covid-19: cosa è cambiato

Diverse cose sono cambiate da quando è iniziata l’emergenza, nel mondo delle consegne.

Anzitutto, sono diminuite di molto le spedizioni alle imprese, ovvero il cosiddetto B2B. Un aumento significativo, invece, quello delle consegne verso il consumatore finale, con le Poste che hanno spedito il 15% dei pacchi in più nel trimestre della quarantena secondo i dati Istat.

Ma i grandi specializzati nella consegna al cliente sono i corrieri che, però, non hanno visto l’aumento dei guadagni che uno si aspetterebbe. Federico Solaro, il segretario generale di Fedit, ha infatti spiegato: “C’è stato un aumento dei pacchi da consegnare, certo, ma questo non sempre ha corrisposto a un andamento positivo del conto economico“.

Le consegne alle imprese, infatti, sono un mercato più profittevole, perché hanno diversi volumi.

Cambiato, inoltre, anche il tipo di lavoro: molto più macchinoso e complesso a causa delle restrizioni
dovute all’emergenza. Certe cose, per fortuna, si sono anche snellite: non è stato più necessaria la firma alla consegna, per esempio.

Come la digitalizzazione ha aiutato i corrieri

Dalla parte dei corrieri, però, c’è stata la tecnologia. I programmi di gestione delle spedizioni, infatti, hanno reso l’organizzazione di invio e consegna molto veloci, così come tutti i passaggi intermedi.

In poche parole, grazie a questi software noi possiamo cercare le spedizioni già il giorno dopo aver effettuato l’ordine del nostro nuovo libro preferito.

Tracciare un pacco, come nel caso del tracking di SDA, quindi, oggi è diventato un gioco da ragazzi. Il
consumatore, infatti, può trovarci tutte le informazioni sugli spostamenti del suo pacco, e venire avvertito quando la consegna è prevista in giornata.

Questo, però, è solo ciò che vediamo noi: gli spedizionieri, infatti, grazie alle nuove tecnologie ricevono automaticamente il percorso migliore da fare per consegnare o ricevere tutti i pacchi della giornata.

Il futuro delle spedizioni, però, sembra essere un altro. Se prima del coronavirus l’utilizzo di droni da parte dei corrieri era visto come un esperimento, durante l’epidemia è diventata una realtà. In Cina, infatti, nel remoto arcipelago di Anxin, una compagnia di e-commerce ha consegnato con dei droni i pacchi ordinati dai suoi clienti.