coltello sangue

Dramma a Parigi dove un uomo è stato decapitato in strada da un ragazzo di appena 18 anni. Secondo quanto trapelato, il 18enne ha invocato Allah prima di compiere il gesto. Immediato l’intervento delle forze speciali di polizia che hanno ucciso il ragazzo.

Un nuovo attacco che arriva ad appena 3 settimane da quello con protagonista un giovane pakistano di 25 anni che ha iniziato ad aggredire diversi passanti di fronte alla vecchia sede di Charlie Hebdo.

Decapitato in strada a Parigi

La Francia intera è attonita per il violento omicidio avvenuto nel tardo pomeriggio di venerdì.

La vittima era un professore di storia e geografia che lavorava presso il liceo del Bois d’Aulne, nella Banlieu di Conflans-Saint-Honorine. Secondo quanto appreso dagli inquirenti e riferito da Le Monde, nei giorni scorsi, durante un corso sulla libertà d’espressione, aveva mostrato in classe le vignette di Charlie Hebdo su Maoemetto. Questo avrebbe scatenato la follia omicidio del 18enne che lo ha aggredito sulle grida di “Allah Akbar” decapitandolo con un coltello intorno alle 17 di venerdì nei pressi dell’istituto scolastico.

L’assassino è un 18enne ceceno individuato dal reparto di forze speciali e antiterrorismo circa due ore dopo l’efferato omicidio a poche centinaia di metri dal luogo del delitto a Èragny.

Secondo quanto riferito dai media francesi, non era schedato ma era noto alle forze dell’ordine per reati comuni.

La ricostruzione degli inquirenti

Inizialmente l’attacco sembrava essere stato perpetuato da un uomo più grande di origini algerine, solo al ritrovamento del 18enne è stata fatta chiarezza. Oltre ad essere ancora armato del coltello, il ragazzo aveva con se un fucile e, secondo quanto riferito dalle fonti di polizia, c’era il sospetto che il ragazzo fosse armato anche di un giubbotto esplosivo, il che ha spinto gli agenti a fare fuoco uccidendolo.

Sulla vicenda lavora l’antiterrorismo che ha avviato un indagine per omicidio in relazione ad organizzazione terroristica criminale. Il ministro dell’interno Darmanin ha aperto una cellula di crisi. Sempre secondo quanto riferito, Il ragazzo aveva postato sui social una sua foto con la testa della vittima.

Il professore era stato minacciato

Sul web diverse testimonianze riferiscono quale fosse il clima nei giorni scorsi. Dopo la lezione dove il Samuel P.

aveva mostrato le vignette satiriche su Maomento di Charlie Hebdo, molti genitori avevano espresso la loro contrarietà, chi alla dirigenza scolastica chi inveendo sui social invocando la violenza per difendere l’onore del Profeta. Nessuno si aspettava un esito così drammatico.

A difesa del docente però, sono intervenuti alcuni studenti che hanno raccontato una versione leggermente diversa; il giorno della fantomatica lezione, il prof aveva dato il permesso agli allievi di fede mussulamana di uscire dall’aula qualora si fossero sentiti offesi.

Macron sul luogo dell’omicidio

Sia il Presidente Macron sia il ministro dell’interno Darmanin, entrambi in Marocco per un summit, sono immediatamente rientrati a Parigi.

Intanto dal ministro dell’istruzione Blanquer arrivano parole durissime: “È la repubblica ad essere stata attaccata con l’ignobile omicidio di uno dei suoi servitori, un professore. Questa sera il mio pensiero va a lui e alla sua famiglia. La nostra unità e la nostra fermezza sono le sole risposte alla mostruosità del terrorismo islamico. Noi gli terremo testa”.

Proprio a Macron era rivolto il turpe messaggio dell’assassino, che aveva postato la foto della testa decapitata su twitter dichiarando, a nome di Maometto contro il Presidente: “Ho ucciso uno dei tuoi cani che ha osato offendere il nome di Maometto“.

L’account è stato disattivato.

Macron esprime vicinanza

In tarda serata il presidente Macron è intervenuto sul luogo dell’attacco, con un breve discorso ha espresso la sua vicinanza alla famiglia della vittima e a tutto il corpo docenti. “Ucciso dopo aver fatto una lezione sulla libertà d’espressione” ha detto Macron. “La nazione intera è al vostro fianco oggi e domani per proteggere e difendere il vostro mestiere“.

Infine, rivolgendosi ai terroristi, Macron ha dichiarato: “Ils ne passeront pas- loro non passeranno”.