Federica Panicucci in lacrime al GF Vip

Incontro tra colleghe a Verissimo, nella puntata in onda questo pomeriggio. Silvia Toffanin ospita la conduttrice di Mattino 5 Federica Panicucci, prossima alla pubblicazione del suo ultimo libro Il coraggio di essere felice. Momenti di forte commozione quando ricorda il padre, scomparso 2 anni fa. “Non ho ancora superato questo dolore“, confessa tra le lacrime.

Nuova esperienza per Federica Panicucci

Federica Panicucci è un’instancabile lavoratrice e, oltre agli impegni in Mediaset, arriva anche un’altra importante soddisfazione. Fra pochi giorni, infatti,avverrà la pubblicazione di un libro a tratti autobiografico in cui ha deciso di raccontarsi al 100%, mettendo a nudo pregi e difetti, forza e difficoltà.

Il coraggio di essere felice è un ulteriore, importantissimo step nella brillante carriera della conduttrice, che è ritornata a Mattino 5 dopo il blocco dovuto al lock-down. “Il coraggio di essere felici è una forza dirompente capace di plasmare la nostra vita, ma per riuscirci servono forza, fatica e appunto, coraggio“: così su Instagram la Panicucci, qualche giorno fa, si è espressa sul suo libro. A Verissimo, nella puntata di oggi, è ospite di Silvia Toffanin per raccontare questo e molto altro.

Federica Panicucci: il racconto del dolore

La Panicucci manifesta inizialmente tutta la sua emozione: “Sto bene, sono in un momento positivo della mia vita. Ho un po’ di difficoltà a parlare sempre del mio privato e ogni volta mi emoziono molto“. Ma, dopo una clip in cui la conduttrice racconta sé stessa, entra nella sfera più privata ripercorrendo i dolori più grandi della sua vita. Uno su tutti la morte del padre, avvenuta nel 2018: “Non si riesce ad essere positivi nel dolore, ci sono momenti in cui devi viverlo quel dolore, elaborarlo.

Poi devi iniziare a guardare oltre e pensare che la vita va vissuta ogni giorno per quello che è, con le cose difficili. Ma la vita ti fa regali meravigliosi ogni giorno, ti fa dei doni che devi avere la capacità di afferrare. Il dolore riaffiora sempre, ma la vita è talmente bella che in alcuni momenti bisogna concentrarsi su questo. Ho voluto sempre la ricerca di cose belle, della felicità“.

Le insicurezze per la sua corporatura

La conduttrice ripercorre poi alcuni momenti difficili del passato, in cui non sempre ha saputo accettare pienamente le particolarità della propria corporatura.

Una su tutte, l’eccessiva magrezza delle gambe, che le ha procurato non poco disagio: “Le mie gambe sono state il cruccio per molto tempo, però poi ho saputo fare della mia diversità la mia forza. Ci ho messo molto tempo però, fino ai 35 anni non mettevo le gonne ma per me era una violenza. Non volevo che nessuno guardasse le mie gambe. Facevo danza classica, poi non mi hanno preso e sulla lettera c’era scritto: ‘Corporatura troppo esile’. Ho subito pensavo che fossero le mie gambe, troppo magre.

Poi attraverso un percorso di accettazione del mio corpo, ho superato questi difetti“.

La scomparsa del padre: “Non l’ho ancora superata

La conduttrice racconta poi come ha vissuto il lock-down assieme ai figli e al compagno Marco Bacini. I bambini hanno vissuto un periodo molto positivo con la famiglia, nonostante il periodo drammatico che tutti quanti abbiamo attraversato. Ai piccoli di casa, come racconta la Panicucci, piace in particolare fare le lotte con i cuscini sul lettone. La conduttrice, raccontando questi momenti, ritorna con la mente alla sua infanzia, quando questi stessi giochi li faceva con il padre.

Lacrime agli occhi e tanta commozione per lei, che racconta: “Lui arrivava a casa la sera dall’ufficio, c’era sempre lo stesso rito: la lotta dei cuscini. Andavamo sul lettone e iniziavamo a giocare. Non ho ancora superato questo dolore“.

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