Kelly Smith, madre 31enne, morta di cancro all’intestino. I medici avevano dovuto sospendere la sua chemio per l’emergenza Covid

Kelly Smith aveva 31 anni. È morta dopo 3 anni e mezzo di difficile convivenza con il suo tumore all’intestino. Sebbene non si possa considerare una vittima del Covid, la pandemia ha messo lo zampino nel decesso della giovane madre. All’inizio del lockdown, lo scorso marzo, i medici britannici hanno dovuto a malincuore interrompere la sua chemioterapia a causa dell’improvvisa emergenza coronavirus. Sfortunatamente, dopo 3 mesi senza terapia, Kelly si è spenta.

Morta dopo 3 anni e mezzo di lotta con il cancro

Quando la prima ondata del Covid è esplosa, cogliendo alla sprovvista tutti, il sistema sanitario ha dovuto prendere decisioni dolorose per provare a contenere il contagio.

Così, i medici avevano deciso di sospendere la chemioterapia di Kelly Smith, 31 anni, madre di un bambino di 6 anni di nome Finn. La chemio stava funzionando, scrive il Manchester Evening News, e Kelly ormai stava lottando e convivendo con il cancro all’intestino da 3 anni e mezzo. Il 13 giugno, però, la sua battaglia con il tumore si è conclusa, sfortunatamente non con un lieto fine. Il funerale si è tenuto poi un mese dopo, i primi di luglio.

La rabbia di Kelly: “Sono furiosa con il Covid”

Alla stampa inglese, parenti e amici raccontano la rabbia di Kelly Smith, il cui trattamento stava dando risultati positivi, vanificati dalla pausa di 12 settimane stabilita a marzo. Kelly, di Macclesfield, cittadina a sud di Manchester, aveva esposto alla sua amica giornalista Deborah James i timori sulla ripresa del cancro durante il lockdown. La rabbia della giovane madre, tuttavia, era indirizzata principalmente alla pandemia, non ai medici, specifica il giornale. “Sono furiosa con il Covid perché mi ha messo in questa situazione.

Sono assolutamente terrificata. Non voglio morire. Sento di aver ancora tante cose da fare”. Era anche molto attiva sui social, in radio e in Tv, dove raccontava le difficoltà della convivenza con il cancro per sensibilizzare la popolazione. Dopo la morte, la famiglia ha lanciato una raccolta fondi per finanziare la Cancer Research Uk, raggiungendo oltre 19mila sterline.