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L’emergenza Coronavirus in Italia ha raggiunto livelli decisamente preoccupanti: la curva dei contagi cresce in maniera quasi esponenziale e ogni giorno si deve aggiornare qualche record negativo nella diffusione della pandemia. Così in tutta Italia, Campania compresa: qui il Governatore De Luca ha annunciato importanti provvedimenti per la sua Regione, per mettere a freno i contagi.

De Luca invoca il lockdown completo

Nella sua diretta, De Luca si è appellato ai cittadini campani: “Oggi siamo chiamati a prendere decisioni forti, definitive ed efficaci, per far fronte a una situazione che è diventata pesante“.

Il governatore non si nasconde: “Ogni giorno che passa rischia di aggravarsi in maniera insostenibile la situazione dell’epidemia. Per questo io ritengo che non ci sia più un’ora di tempo da perdere e perfino l’ordinanza che entra in vigore oggi è già superata dai dati del contagio con i quali dobbiamo fare i conti“.

I dati giornalieri che settano a 2.280 casi di Covid-19 in Campania nelle ultime 24h, hanno spinto De Luca a chiedere al Governo di intervenire con una chiusura totale. Nella diretta, lo ha sottolineato.

Io credo che dobbiamo decidere oggi, non domani, non fra una settimana, perché davvero non abbiamo più davanti tempo da perdere“.

Chiesto il lockdown per tutta Italia

Avevamo immaginato una chiusura parziale – ha aggiunto il Governatore De Luca – ma per i dati che abbiamo non basta più neanche questo. Dobbiamo decidere di chiudere tutto“. Nelle ipotesi annunciate, la chiusura sarebbe di 30-40 giorni, “per frenare l’esplosione del contagio. Poi si vedrà tra un mese, ma è evidente che senza decisioni drastiche non si può reggere“. Come aveva anticipato nelle scorse settimane (“A 800 casi al giorno chiudo tutto“, aveva detto) si va quindi verso la chiusura totale della Campania.

L’attenzione però è anche al resto del Paese, tanto che comunicherà “al Governo non solo la mia richiesta di lockdown su tutta Italia, ma per quel che riguarda la Campania procederemo in direzione della chiusura di tutto.

Ha poi aggiunto: “Io credo che dobbiamo chiudere tutto tranne le attività industriali, agricole, dell’edilizia, l’agroalimentare, le forniture agroalimentari, le cose che abbiamo già conosciuto a marzo e aprile. Chiudere tutto tranne che le attività essenziali.

Credo che dobbiamo bloccare la mobilità tra regioni e tra comuni, tentando di difendere per quanto possibile le attività produttive“.

De Luca: “A un passo dalla tragedia

La decisione di chiudere arriverebbe non perchè già in una situazione irrecuperabile, ma proprio per evitare di tornare ai livelli della primavera. “Oggi abbiamo una situazione pesante, ma non siamo alla tragedia. Però siamo a un passo dalla tragedia” ha detto. Quindi ha aggiunto una frase tremendamente drammatica: “Detto in maniera brutalmente chiara: io non voglio trovarmi di fronte qui da noi ai camion militari che portano centinaia di bare.

Nessuno garantisce che non avvenga, se non la nostra responsabilità e correttezza dei nostri comportamenti e dalle decisioni che prendiamo da subito“.

Ai cittadini, poi chiede: “Sentitevi solo esseri umani. Non ci sono più distinzioni, né politiche, né religiose, né economiche, siate solo esseri umani. Donne e uomini impegnati a difendere la vita dei propri figli e delle proprie famiglie. Il resto non conta nulla“.

Si delinea quindi uno scenario che solo fino a poche settimane fa sembrava improbabile, visto il contenimento dei contagi nel Paese: una nuova chiusura, se per tutta Italia o meno è ancora da vedere, ma a questo punto per molti necessaria per mettere un freno alla risalita dei contagi ed evitare una nuova eccessiva pressione sulle strutture sanitarie.

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