Ezio Greggio a Domenica In

Ezio Greggio ritorna in Rai ospite dell’amica e collega Mara Venier. A Domenica In il conduttore ripercorre i tratti salienti della sua carriera televisiva, iniziata 40 anni fa, sino all’uscita dell’ultimo film Lock-down all’italiana. Proprio la pellicola diventa il pretesto per rivolgere un appello al Governo dopo le chiusure cui teatri e cinema andranno incontro: “Errore madornale“.

Ezio Greggio: 40 anni di televisione

La carriera di Ezio Greggio viene raccontata a Domenica In nella puntata in onda questo pomeriggio. Il conduttore ritorna in Rai dopo tanto tempo e lo fa concedendo un’intervista alla collega Mara Venier.

Per il noto volto di Striscia la Notizia la sua carriera è stata ricca di soddisfazioni ed è cominciata tanti, tantissimi anni fa: “È un percorso lungo, sono 40 anni di televisione: Drive in, Striscia, film… Io avrei voluto fare il geometra del catasto, poi non so per quale motivo ho scelto questa carriera. Quando inizi la speranza è sempre quella di andare lontano“.

Il rapporto con Enzo Iacchetti

Mara Venier chiede poi a Ezio di descrivere il suo rapporto con Enzo Iacchetti, sua spalla destra dietro il bancone di Striscia: “Enzino per me è un fratello.

Tante volte da Maria ci travestivamo e quello che non si vedeva è che improvvisavamo. Lei usciva, andava a far pipì e tornava perché si divertiva“. Il conduttore ricorda poi il primo incontro con l’amato collega, nel corso di una chiacchierata e prima dell’esordio al timone del tg satirico: “Era convinto che fosse Scherzi a parte, non ci credeva. Eravamo a pranzo in un ristorante all’aperto e lui guardava gli alberi. Mi diceva ‘Parla, parla’. Ogni tanto socchiudeva gli occhi.

Quando andammo in onda con la prima puntata di Striscia, lui finì la puntata, corse in camerino, uscì e disse: ‘Adesso ci credo. Ho chiamato mia mamma, mi ha visto in onda, ed è vero’“.

Lock-down all’italiana: il successo e le critiche

Il conduttore rivela poi il successo del suo ultimo film, Lock-down all’italiana, girato questa estate. Una pellicola che tocca il difficile periodo della quarantena come misura di prevenzione per contrastare il diffondersi del virus. Una commedia certamente divertente ma che tratta con grande rispetto un tema così delicato.

Ezio rivela: “Lo abbiamo girato all’inizio dell’estate, quando hanno autorizzato le riprese. Più che un set sembrava una clinica: misurazione della temperatura, documenti in regola, quando si finiva di girare bisognava mettere la mascherina. Abbiamo fatto questo film a cachet super ridotto per aiutare le sale, i cinema“. E, sulle critiche che inevitabilmente sono esplose, ammette: “Viviamo in un periodo in cui c’è gente che, con profili falsi, attacca tutto e tutti. Abbiamo risposto con un grande risultato nella dimensione di questo periodo“.

L’appello al Governo: “Errore uccidere il cinema

La pubblicizzazione della pellicola è anche l’occasione, per Ezio Greggio, per rivolgere un accorato appello al Governo.

Quest’oggi il Premier Conte, nella conferenza stampa delle 13.30, ha annunciato nel nuovo D.P.C.M nuove limitazioni, che implicano anche la chiusura di cinema e teatri. Il conduttore non è d’accordo sulla decisione maturata dal Governo e fa una richiesta esplicita: “Io voglio rivolgermi a loro e dirgli che stanno facendo un errore pazzesco, madornale. Cinema e teatri sono i luoghi più sicuri in assoluto. Già la gente va poco al cinema in generale: togliere i cinema significa togliere la libertà. Non significa mettersi uno vicino all’altro, si è suddivisi e con la mascherina.

È un errore uccidere il cinema e il teatro. Lancio un appello affinché ci ripensino. Non cambia nulla non mandare la gente al cinema“.

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