bambina a terra

Un abuso “grottesco”: così è stato definito quello che ha commesso Anatolij Moskvin, un uomo di 53 anni che è arrivato a disseppellire i corpi di 29 bambine per trasformarle in “bambole”. Posto di fronte all’evidenza, l’uomo si sarebbe rifiutato di chiedere scusa alle famiglie delle piccole.

Ruba i corpi e li traveste da bambole

Moskvin è un ladro di corpi molto esperto tant’è che la madre della piccola Olga Chardymova si sarebbe recata per molto tempo presso la tomba della figlia senza mai accorgersi del fatto che fosse vuota. Tutto è accaduto nella città russa di Nizhny Novgorod, dove Moskvin conviveva con i genitori.

La madre del 53enne, che ha 77 anni, credeva che il collezionare bambole del figlio fosse un hobby assolutamente normale e non si sarebbe mai immaginata che ci fossero dei cadaveri dentro le “bambole” del figlio.

Invece l’uomo era solito disseppellire dei cadaveri per poi trasformarli in meri “pupazzi”. Non però qualsiasi cadavere: il 53enne sceglieva specificamente corpi di bambine morte tra i 3 e i 12 anni che successivamente conservava nella sua stanza da letto conservando le loro date di nascita.

Una volta estratti i corpi dalle bare, l’uomo li mummificava e vestiva. Oltre agli abiti, il 53enne metteva alle bambine calze e stivali alti fino alle ginocchia e in alcuni casi inseriva nel loro petto dei carillon per poi
truccarle, mettendogli spesso il rossetto.

Il caso e la detenzione in ospedale psichiatrico

L’agghiacciante scoperta risale al 2011, quando l’uomo ha confessato di essere colpevole per 44 capi d’accusa e da allora Anatolij Moskvin si trova in un ospedale psichiatrico. In una recente udienza però, l’uomo ha chiesto di essere rilasciato così da potersi prendere cura della madre malata e stare con la nuova fidanzata con tanto di conferma, da parte di un team di medici, sulla sua schizofrenia che sarebbe stata curata.

La madre di una delle bambine il cui corpo è stato mummificato però non ci sta. Già nel 2019 la madre della piccola Olga aveva affermato: “È incurabile”. Oggi la donna, secondo quanto riportato da The Sun, ha dichiarato: “Questa creatura (Moskvin [NdR]) ha portato paura, terrore e panico nella mia vita” con quello che ha definito un “grottesco” abuso dei cadaveri dei bambini.

La donna vorrebbe che l’uomo fosse incarcerato definitivamente, e sarebbe “felice di saperlo in ospedale per il resto della sua vita”. Dopo la scoperta del reato, infatti, la donna ha dovuto ri-seppellire la figlia in una tomba senza nome “per evitare che la trovasse di nuovo se fosse stato rilasciato”.

Anatolij Moskvin: “Non chiedo scusa

Nel corso dell’udienza, con stupore di molti, l’uomo ha dichiarato alla corte di non volersi scusare. “Queste ragazze sono ragazze. Per come la vedo io, non ci sono genitori. Non li conosco – ha dichiarato il 53enne, – Tra l’altro, hanno seppellito le loro figlie, ed è lì che i loro diritti su di loro sono terminati”.

E basandosi su questa convinzione: No, non chiedo scusa”, ha aggiunto poi il ladro di corpi.

Non sarebbe la prima volta che Moskvin si rende protagonista di simili dichiarazioni. Sempre in passato l’uomo aveva dichiarato ai genitori delle vittime: Voi avete abbandonato le vostre bambine al freddo, io le ho portate a casa e riscaldate”. Dopo il rifiuto della sua richiesta di liberazione dall’ospedale, con l’obbligo di rimanere nella struttura per altri 6 mesi, l’uomo ha riferito ai media: “Non ne voglio parlare”.

Un ladro di corpi… “acculturato

Anatolij Moskvin, però, non è conosciuto solo per questi orribili reati. Il 53enne, infatti, secondo quanto riportato dal The Sun, è stato a lungo un traduttore per l’intelligence russa oltre ad essere un docente di studi celtici presso l’Università linguistica di Nizhny Novgorod. Anatolij è anche filologo, linguista e poliglotta e ha lavorato come giornalista per diverse testate locali.

Il suo interesse principale, anche a livello accademico, sono sempre stati i cimiteri tant’è che dal 2005 al 2007 per visitare i luoghi di sepoltura della sua regione aveva dichiarato di aver camminato fino a 30 km al giorno.

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