Rita Pavone

Rita Pavone ha raccontato al pubblico il dramma della sua vita, con un ricordo commovente in cui ha ricalcato i contorni del momento più duro della sua esistenza. “Gli sono rimasta vicino fino alla fine“, ha dichiarato rivelando il suo immenso dolore con gli occhi velati di lacrime.

Rita Pavone, il dolore per la morte del fratello Cesare

Nella puntata di Verissimo dello scorso 7 novembre, Rita Pavone ha portato in scena il suo vissuto e ha condiviso il suo dolore con Silvia Toffanin e il suo pubblico.

L’artista ha descritto il dramma che si è abbattuto sulla sua famiglia con la morte dell’amato fratello, Cesare, il più piccolo di casa a cui era legatissima.

Ho sempre avuto un bellissimo rapporto con i miei fratelli. Ho sofferto molto per la scomparsa del più piccolo, da quando si è ammalato io non l’ho mai lasciato solo, fino a quando se n’è andato”.

Il racconto della cantante passa per il doloroso faccia a faccia con la malattia del fratello, il cui esordio risale al luglio 2018. “Stavo tornando da una tournée in Brasile, lui si è sentito male, da quel momento io non l’ho più abbandonato, non mi è più fregato di niente e di nessuno.

Ho voluto fargli sentire che io c’ero“.

Rita Pavone furiosa dopo gli insulti: “Ricevuti a causa sua”

L’aneddoto sulla guarigione

Lacrime e commozione in studio, a sigillare il ricordo di quei difficilissimi momenti consumati al riparo dai riflettori del suo straordinario successo: “Per me era importante, il fratellino più piccolo, ognuno di noi porta delle storie con sé, dei dolori e delle gioie, ma sono quelle cose che ti fortificano“.

Rita Pavone ha spiegato che suo fratello, da bambino, ha avuto una poliomielite da cui, secondo suo padre, sarebbe guarito miracolosamente: “L’avevano dato per morto, invece, stranamente, dopo ore si è svegliato, ha preso delle gocce e non ha avuto mai nulla che potesse dimostrare che l’aveva avuta. Camminava benissimo, penso che veramente sia stato un miracolo“.

Il rapporto con il padre: “Ha ostacolato il mio amore

I genitori di Rita Pavone hanno avuto un ruolo fondamentale nel suo percorso verso il successo. Soprattutto con il padre, il rapporto non sarebbe stato sempre semplice e sarebbe cambiato parecchio nel corso del tempo, non del tutto immune ai contraccolpi delle fisiologiche divergenze di pensiero.

Papà era molto machista, ma, a differenza di mia madre, era molto chiaro. Mamma era più nebulosa, lui era chiarissimo. Con lui ho avuto un rapporto bellissimo e sofferto. Ha remato contro il nostro matrimonio…“.

Tra le righe del suo racconto a Verissimo, Rita Pavone ha dichiarato che il genitore si sarebbe opposto con tutte le sue forze alla sua storia d’amore con Teddy Reno, e che avrebbe ostacolato in tutti i modi le loro nozze.

Fino a fare marcia indietro, anni dopo, e comprendere di aver sbagliato: “Un giorno è venuto a casa nostra, in Svizzera, e ha ammesso di aver commesso un errore. Papà ha fatto di tutto, non voleva che mi sposassi, poi ha capito che ognuno deve fare le sue scelte“.

Il ricordo della povertà vissuta durante l’infanzia

Rita pavone non ha nascosto di provenire da una famiglia povera in cui, comunque, non è mai mancata la dignità: “Papà era tornitore alla Fiat, vivevamo in due stanze in 6, ma eravamo molto uniti“.

La cantante ha svelato che i genitori hanno fatto il massimo per garantire ai figli un’esistenza serena, nonostante le tante spese da sostenere: “Tutti i mesi avevamo qualcuno che bussava alla porta, però mamma riusciva sempre ad addomesticare chi chiedeva i pagamenti“.

Approfondisci

Rita Pavone si racconta: dall’amore per la musica a Teddy Reno