Neonati uccisi

Avrebbe ucciso 8 bambini e provato ad assassinarne altri 9. Sono queste le accuse rivolte dalla polizia di Chester a Lucy Letby, un’infermiera di 30 anni. Adesso la donna è in stato di arresto, ma le indagini continuano.

Lucy Letby è stata già arrestata per questo stesso crimine negli scorsi anni. Le indagini della polizia del Cheshire, infatti, vanno avanti da diverso tempo, e riguardano la morte di 17 bambini e il collasso di altri 16, che sarebbero avvenuti tra marzo 2015 e luglio 2016.

Il caso del 2018

Nel 2018, la donna era accusata dell’omicidio di 8 bambini e il tentato omicidio di altri 6.

È stata poi rilasciata. Nel 2019, però, l’infermiera è tornata in custodia della polizia per lo stesso caso. Allora, però, l’arresto riguardava anche il tentato omicidio di altri 3 bambini.

L’investigatore: “Un caso estremamente complesso”

“Da più di 3 anni che è stata lanciata un’indagine su una serie di morti e collassi di bambini nel reparto pediatrico dell’ospedale Countess of Chester”, ha dichiarato Paul Hughes, il capo ispettore che si occupa del caso, come riportato da The Guardian.

“Nel corso di tutto questo tempo un team di investigatori ha lavorato duramente su questo caso estremamente complesso e sensibile, ha poi aggiunto il detective. Ha poi ricordato che la polizia “sta facendo tutto ciò che può per identificare il prima possibile cosa abbia portato a queste morti e collassi”.

Letby, che è originaria di Hereford, al momento rimane in custodia della polizia, e sembra stia aiutando gli inquirenti nelle indagini.

Le conseguenze per l’ospedale: il declassamento

Già nel 2015 i medici dell’ospedale avevano dichiarato che il numero di morti neonatali era stranamente alto.

Da lì è iniziata un’indagine interna alla struttura che, però, non ha portato a nessun risultato. Così nel 2016, un anno dopo la scoperta del problema, degli investigatori specializzati hanno iniziato a indagare.

Nel giro di un mese, questo ha portato al declassamento del reparto, che non ha più potuto fornire terapia intensiva ai bambini. Gli investigatori, infatti, avevano riportato che la struttura era malgestita e che il livello del personale non era sicuro.

Le parole degli amici: “Era il suo lavoro dei sogni”

Lucy Letby aveva già lavorato nel reparto nel corso del suo tirocinio universitario.

Poi, l’assunzione all’interno della struttura. Una sua amica, al tempo del primo arresto, aveva dichiarato: “Lucy stava facendo il lavoro dei suoi sogni e sembrava assolutamente professionale.

Poi, la stessa persona aveva aggiunto: “Non farebbe male a una mosca, figuriamoci a dei bambini innocenti”. Il caso, però, continua ad andare avanti, anche se a rilento.

Proprio per questo Emma Doughty, avvocatessa specializzata in negligenza clinica per Slater and Gordon, ha affermato: “I nostri clienti hanno aspettato più di 3 anni per avere delle risposte. Rispettiamo le indagini della polizia e la loro diligenza, ma vorremmo che i nostri clienti possano finalmente avere giustizia.

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