volante dei carabinieri

Non ce l’ha fatta la piccola Aurora, 2 anni, unica superstite della follia omicida che ha spinto il padre a sterminare la famiglia a Carignano, nell’hinterland torinese. La bambina è stata dichiarata cerebralmente morta nell’ospedale Regina Margherita di Torino, dove è stata ricoverata 2 giorni. L’uomo, Alberto Accastello, 40 anni, ha sparato a lei, al fratello gemello, alla moglie e al cane prima di togliersi la vita in un’insensata strage.

Dichiarata la morte cerebrale per Aurora

Purtroppo le speranze per la piccola Aurora sono state vane. La bambina è entrata nel periodo di osservazione conseguente alla morte cerebrale prima di dichiararne il decesso, che potrebbe avvenire questa sera.

Aurora è stata l’unica vittima della strage di Carignano sopravvissuta, il fratellino gemello è morto poco dopo l’arrivo in ospedale. Nella drammatica sparatoria hanno perso la vita, oltre al fratello Alessandro, anche la madre, Barbara Gargano, di 38 anni, il cane di famiglia e il padre, autore dell’omicidio che si è poi tolto la vita.

Le sue condizioni, gravissime, non hanno dato segno di miglioramento durante il ricovero all’ospedale Regina Margherita di Torino, nel reparto Covid, essendo la bambina positiva al coronavirus, come specificato da fonti stampa.

Aurora è stata raggiunta da un colpo di pistola alla testa ed è stato impossibile per i medici operarla. Secondo l’autopsia su Alessandro, il 40enne avrebbe sparato ai figli addormentati nelle loro culle.

La strage di Carignano

Un omicidio-suicidio probabilmente dettato dall’incapacità di accettare la decisione della moglie di lasciarlo, secondo le prime ipotesi. Alberto Accastello, operaio 40enne, avrebbe sterminato la famiglia con una pistola legalmente detenuta, acquistata poco tempo prima. Si presume che il gesto sia stato pianificato, motivato dal desiderio di Barbara Gargano, cassiera in un supermercato di Moncalieri, di porre fine a una relazione che alcuni conoscenti hanno descritto come ormai esaurita.

Accastello avrebbe annunciato la decisione di porre fine alla sua vita al fratello, che abiterebbe a Racconigi, il quale ha subito allertato le forze dell’ordine. Purtroppo all’arrivo era già troppo tardi.