Stefano Bonaccini Presidente della Regione Emilia Romagna

Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna e Presidente della Conferenza Stato-Regioni positivo al Covid-19 ha riscontrato un leggero aggravamento delle sue condizioni. Il nuovo annuncio è arrivato a pochi giorni dal primo, dove Bonaccini annunciava di aver contratto il virus ma di essere, in quel momento asintomatico ma in isolamento.

Nella notte tra venerdì e sabato però, dopo aver annunciato di aver un inizio di polmonite bilaterale, Bonaccini è stato ricoverato in ospedale.

Stefano Bonaccini in ospedale

Il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini è stato trasportato in ospedale. Secondo quanto si appende dalle agenzie stampa, per lui solo accertamenti e normale monitoraggio a seguito della comparsa dei primi sintomi di una polmonite bilaterale.

Al momento, si legge su Ansa, il suo quadro clinico resta invariato.

Per il Presidente della Regione Emilia-Romagna nessun ricovero fisso, ma continuerà a curarsi da casa in isolamento.

Polmonite bilaterale per Stefano Bonaccini

Nella giornata di venerdì, con un lungo post pubblicato sul suo profilo Facebook, Bonaccini rilasciava aggiornamenti sulle sue condizioni di salute, annunciando una polmonite allo stadio iniziale: “Ho fatto il tampone di controllo, purtroppo ancora positivo.

Vista la forte tosse persistente, poi, sono stato visitato e ho fatto ulteriori accertamenti. Mi hanno diagnosticato una polmonite bilaterale ad uno stadio iniziale. Al momento, i medici ritengono che possa essere adeguatamente curato da casa, senza dover essere ricoverato”.

Questo è almeno un sollievo. Ho massima fiducia nella loro valutazione e mi affido alla loro capacità e alle loro cure. Continuerò dunque a lavorare da casa, rinunciando magari a qualche eccesso di stress che in questi mesi non mi ha certo aiutato. Ma non mi fermo” ha continuato.

https://www.facebook.com/stebonaccini/posts/3518084491561756

L’appello ai cittadini

Il post poi ha virato su un lungo e accorato appello ai cittadini: “Noi dobbiamo contrastare il Covid e la sua avanzata fino a quando non ci sarà il vaccino per tutti. Ma temo serviranno ancora diversi mesi e dunque non ci sono scorciatoie” ha detto entrando nel merito della nuova ordinanza firmata.

Contiene ulteriori misure e restrizioni. L’ho fatto col cuore pesante perché so bene che dietro ogni sospensione o limitazione delle imprese e del lavoro ci sono persone e famiglie che vanno ancor più in difficoltà, dopo mesi già difficili.

In tanti mi scrivete tutti i giorni per raccontarmelo: non riesco sempre a rispondere a tutti, voglio però assicurarvi che vi leggo con attenzione e nessun messaggio, che sia di preoccupazione o disperazione, di rabbia o di richiesta d’aiuto, mi lascia indifferente. Tutt’altro, davvero”.

(…) So anche che ogni limitazione delle libertà personali è un sacrificio, soprattutto quando si protrae così a lungo nel tempo. (…) Tantissimi in tutti questi mesi hanno dimostrato grande senso di responsabilità e civismo, seguendo le regole e facendo sacrifici. Ma serve fare un altro sforzo. E dobbiamo farlo tutti, proprio tutti, nessuno escluso”.

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