Siringa per iniettare droga: eroina

Aveva solamente 2 mesi, ma sarebbe andata incontro ad una morte atroce. Brixlee Marie Lee sarebbe stata uccisa dai suoi familiari con numerose iniezioni di eroina. La polizia americana, dopo aver rinvenuto il corpo senza vita della piccola, ha arrestato la madre, la nonna e il fidanzato di quest’ultima.

Il corpo ricoperto di segni di iniezioni

Giovedì i medici del Cook’s Children’s Medical Center di Fort Worth, a pochi chilometri dalla città di Dallas, in Texas, hanno dichiarato il decesso della piccola Brixlee. I poliziotti statunitensi, riportano le fonti estere, avevano trovato la bambina priva di sensi lo scorso weekend, nella casa dove vivevano la madre e la nonna.

Lo staff medico ha fatto tutto quanto in suo potere per salvarla, ma purtroppo ciò non è stato possibile. Il suo corpo sarebbe ricoperto di segni di iniezioni: sulle gambe, sulle braccia e perfino in testa. I medici avrebbero scoperto, tramite un esame delle urine, che nel suo sangue circolava eroina. La piccola Brixlee è morta nel giro di pochi giorni.

A casa della madre grandi quantità di droga

Secondo il The Sun, nella perquisizione a casa della piccola gli agenti hanno trovato grosse quantità di droga e attrezzatura utile al suo consumo.

Eroina, metanfetamina, marijuana e pillole. In seguito, si è scoperto che la 21enne Destiney Harbour ha partorito in casa a fine agosto, e che la piccola non avrebbe mai ricevuto alcun trattamento medico in questi mesi. La polizia ha quindi arrestato la ragazza con l’accusa di lesioni gravi su minori. Per lo stesso motivo, gli agenti hanno preso in custodia anche la nonna materna della piccola Brixlee, la 37enne Christin Bradley, e il suo compagno Dustin Smock, di 34 anni.

Al momento, tuttavia, non è ancora stato scoperto chi abbia praticato le iniezioni sulla bambina, portandola alla morte. Mentre Destiney Harbour e Dustin Smock si trovano nella prigione di Tom Green, Christin Bradley invece è stata rilasciata domenica scorsa su cauzione.

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