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Una nuova scoperta nel Parco Archeologico di Pompei sta emozionando il mondo intero. Grazie alla sofisticata tecnica dei calchi in gesso, un gruppo di archeologi ha riportato alla luce i corpi intatti di 2 uomini che persero la vita durante la grande eruzione del Vesuvio, avvenuta nel 79 d.C.

L’emozione del Direttore del Parco Archeologico

Le vittime, come ha riportato l’Ansa, sarebbero 2 uomini: un ricco pompeiano, probabilmente il padrone -di circa 40 anni- ritrovato avvolto in un mantello, ed il suo giovane schiavo, probabilmente 20enne, avvolto in una tunica. “Una scoperta eccezionale, anche perché per la prima volta dopo più di 150 anni, dal primo impiego della tecnica, è stato possibile non solo realizzare calchi perfettamente riusciti delle vittime, ma anche indagare e documentare con nuove tecnologie le cose che avevano con sé nell’attimo in cui sono stati investiti e uccisi dai vapori bollenti dell’eruzione” ha commentato Massimo Osanna, Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei.

Il ritrovamento dei resti umani

I resti umani sono stati trovati nel corso delle attività di scavo all’interno della villa suburbana a Civita Giuliana, a 700 metri a nord-ovest di Pompei.

Il Parco Archeologico di Pompei ha spiegato, sulla propria pagina Facebook, i dettagli della grande scoperta: “I corpi sono stati individuati in un vano laterale del criptoportico, corridoio di passaggio sottostante della villa, che consentiva l’accesso al piano superiore“. In questa stessa località, nel 2017, era stata ritrovata una stalla con i resti di 3 cavalli bardati. La tecnica utilizzata per realizzare i calchi delle 2 vittime ritrovate pochi giorni fa è la stessa che era stata utilizzata per i calchi dei cavalli.

Un’antica tecnica

Suddetta tecnica, ideata nell’800 dall’archeologo Giuseppe Fiorelli, nel corso degli anni ha subito notevoli cambiamenti ed innovazioni, tanto da rendere possibile agli archeologi di riportare alla luce un’immagine precisa dei 2 corpi. Grazie alle nuove tecnologie, oggi possiamo osservare i precisi dettagli dei resti umani: dalle vene delle mani, alle pieghe della tunica del giovane e ai drappeggi del mantello indossato dal presunto padrone.

Il commento di Franceschini

Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, mostrando il proprio entusiasmo per la sensazionale scoperta, ha sottolineato in un video dell’agenzia Vista l’importanza di Pompei nel mondo, non solo per l’immenso patrimonio artistico e culturale, ma anche perché “è un luogo incredibile di ricerca, di studio e di formazione“.

Guarda il video della scoperta:

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