Roberto Speranza, il minostro della salute in primo piano

Roberto Speranza, ministro della Salute, sta illustrando in questi minuti al Senato il nuovo Dpcm che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte firmerà nelle prossime ore. C’è moltissima attesa per questo Dpcm, l’ultimo del 2020, visto che riguarderà le misure di prevenzione del Covid-19 per le festività di Natale e Capodanno.

Natale e Capodanno al tempo del Covid-19

Con il nuovo Dpcm dobbiamo continuare con misure chiare e rigorose. Bisogna limitare gli spostamenti e ridurre i contatti. Le prossime festività vanno affrontate con estrema serietà se non vogliamo nuove, pesanti chiusure tra gennaio e febbraio“, sono queste le parole del ministro Speranza mentre chiarisce i punti cardine del prossimo Dpcm.

Il nodo spostamenti è stato affrontato in molte sedi nelle scorse settimane, in preparazione proprio a quanto avrebbe deciso il Governo. Domani, 3 dicembre, termina il Dpcm al momento in atto e il premier Conte dovrà firmare quello nuovo nelle prossime ore.

Gli spostamenti tra Natale e Capodanno

Senza limitazioni sostanziali dei movimenti, un cambio sostanziale delle abitudine e un rigoroso rispetto delle regole di sicurezza, la convivenza con il virus fino al vaccino è destinata al fallimento.

Ecco perché con il prossimo Dpcm dobbiamo continuare con misure chiare e rigorose“, spiega Speranza entrando nel vivo della discussione. “Gli orientamenti del governo possono essere riassunti in due scelte di fondo. La prima: riconfermare il modello delle classificazione delle regioni per scenario e indice di rischio. Il sistema delle tre zone ha dato risultati soddisfacenti. L’impianto di fondo è corretto e sta funzionando, ci consente di agire rapidamente e in modo proporzionale al variare delle condizioni epidemiologiche“, ha spiegato. “Seconda scelta: per affrontare Natale e Capodanno le limitazioni dovranno essere rafforzate anche nel quadro di un coordinamento europeo che il nostro Paese ha promosso“.

Come ci si aspettava, quindi, nuove limitazioni anche per le festività nel tentativo di non rivedere gli assembramenti che si sono visti in estate.

È necessario limitare il più possibile i contatti tra le persone“, sottolinea ancora, “per questo vanno disincentivati spostamenti internazionali, vanno limitati gli spostamenti tra le regioni e nei più importanti giorni di festa -il 25, il 26, il primo gennaio- vanno limitati anche gli spostamenti tra i comuni“.

Approfondisci

TUTTO sul coronavirus

Dpcm e Covid-19: le nuove regole per le feste di Natale

Covid-19, Speranza sul Natale: come funzioneranno gli spostamenti