mano di un neonato

Nuovo record nel campo della fecondazione assistita. Negli Stati Uniti, una famiglia ha dato alla luce una bambina, il cui embrione era stato prelevato e conservato 27 anni fa. Si tratta del tempo più lungo trascorso tra prelievo e nascita, che contribuisce a creare uno strano paradosso: la madre, infatti, è solo 18 mesi “più vecchia” della figlia.

Molly Gibson, sorpresa per la bimba dei record

La notizia viene riportata dalla CNN e riguarda la famiglia Gibson, residente in Tennessee. A febbraio del 2020, Ben e Tina hanno adottato un embrione presso il Centro Nazionale di Donazione di Embrioni, che viene riferito essere un’associazione no-profit religiosa che congela embrioni di pazienti che hanno deciso di non utilizzarli per la fecondazione in vitro.

Le famiglie che “subentrano”, possono utilizzare questi embrioni congelati anche a distanza di molti anni, come successo nel caso dei Gisbson. Il motivo della scelta è dovuto all’infertilità del marito, colpito da fibrosi cistica.

A febbraio 2020, hanno scelto un embrione che era stato prelevato e congelato nel 1992. 9 mesi dopo la fecondazione assistita, è nata Molly Everette Gibson.

La sua nascita, a così ampia distanza di tempo, segna un nuovo record che sino a pochi mesi fa era detenuto, curiosamente, dalla sua gemella.

Il precedente record è dell’embrione gemello

È divertente: eccoci qui di nuovo con un nuovo record“: hanno reagito così, secondo quanto riporta la CNN, i genitori della bimba dei record, nata ad ottobre negli Stati Uniti. Nuovo perchè solo 3 anni fa, nel 2017, avevano già fatto segnare un traguardo storico, scegliendo di adottare un embrione che era conservato dal 1992: proprio quello “gemello” di Molly.

Tecnicamente, quindi, Molly e la sorella maggiore Emma sarebbero in realtà “coetanee”, se si considera il periodo di prelievo degli embrioni dai quali sono nate le bambine.

Un altro paradosso nella vicenda, è che sempre usando questo particolare “calendario”, risulta che la madre Tina sia 18 mesi più vecchia della neonata Molly.

Perchè hanno scelto embrioni così vecchi

Della vicenda, colpisce soprattutto un aspetto: perchè Tina e Ben Gisbon hanno deciso di adottare embrioni inutilizzati da così tanto tempo? Come riporta la CNN, la spiegazione che ha fornito Tina è che temeva che “l’età” degli embrioni avrebbe assottigliato via via le possibilità che venissero scelti per dare luce ad una nuova vita.

Questo accende i riflettori sulle possibilità che questa tecnica di fecondazione offre, e soprattutto sui tempi di conservazione e di utilizzo degli embrioni prelevati.

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