Controlli di Polizia sui Navigli a Milano

Natale e Capodanno blindati causa Covid: 70mila agenti nelle strade, a sorvegliare sulla condotta dei cittadini durante le feste. Questa, secondo quanto annunciato dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, una parte dell’architettura di controlli pensata dal Governo per scongiurare un’escalation di contagi e lo spettro di una terza ondata.

70mila agenti per le feste: il piano del Viminale

Intensificare i controlli nelle strade italiane, evitare assembramenti e condotte a rischio in vista delle festività di dicembre: questi i primi “comandamenti” dietro il piano del Viminale per Natale e Capodanno, al fine di evitare che l’Italia piombi nel baratro di una terza ondata nel tessuto dell’emergenza Coronavirus.

A spiegare i contorni dell’intervento, ai microfoni di SkyTg24, è il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, che parla dell’impiego di decine di migliaia di agenti per evitare situazioni potenzialmente capaci di esporre la collettività a ulteriori pericoli sul fronte sanitario.

Nessuna militarizzazione, precisa Lamorgese, ma comunque massima attenzione: “Le forze di polizia che utilizziamo sono un numero elevato – dichiara alla stampa -, circa 70mila unità che saranno addette a questi tipi di controllo. Lo faranno con grande senso di equilibrio perché dal momento in cui noi teniamo aperti i negozi lo facciamo anche per salvaguardare un certo tipo di economia.

I controlli sono necessari e si faranno, ma non possiamo andare a fare controlli molto incisivi perché si correrebbero rischi ancora più importanti“.

Sulla necessità di maggiore osservazione nelle vie dello shopping, specifica come parte della “capacità” di controllo sulle regole da rispettare sia in mano ai titolari delle attività commerciali: “Occorre che pongano in essere delle precauzioni per non fare entrare più persone nello stesso momento“.

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Previsti maggiori controlli tra frontiere e aeroporti

Il ministro Lamorgese sottolinea inoltre la necessità di ulteriori sacrifici per scongiurare lo spettro di una terza ondata: “Proprio nel periodo natalizio dovremo allontanarci dalle nostre tradizioni, è necessario per affrontare l’anno nuovo in maggiore sicurezza“.

Da settembre a oggi sono stati fatti circa 6 milioni di controlli in tutto il territorio nazionale. Ma l’attenzione del Governo, aggiunge il ministro, è rivolta anche alle frontiere e agli aeroporti: “Faremo controlli più incisivi, tamponi per chi entra e chi esce, proprio per evitare che ci sia un diffondersi della pandemia.

Dobbiamo stare davvero attenti perché abbiamo l’esperienza di quest’estate, che non è stata positiva. Dobbiamo evitare una terza ondata“.

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