Bambino di spalle su un prato

Un caso di orribile infanticidio è venuto alla luce a Brasilia, capitale del Brasile. Una donna ha infatti ucciso il proprio figlio 11enne per poi farne a pezzi il cadavere con la complicità del compagno, ed abbandonarne i resti vicino alla sua scuola.

Un omicidio a sangue freddo

L’omicidio si è svolto in piena notte. Secondo il giornale britannico The Sun, il figlio di 11 anni della 27enne avrebbe subito un attacco mortale nel sonno: ad aggredirlo sarebbero stati proprio la madre e Kacyla Pessoa, il compagno 28enne di questa.


Secondo la ricostruzione delle dinamiche, i due avrebbero raggiunto il bambino nel suo letto, nella stanza che condivideva con la sorellina di 8 anni. Una volta lì la donna avrebbe accoltellato il figlio. Il tutto mentre l’uomo lo teneva bloccato per evitare che si dimenasse. Dopo avergli inferto 11 coltellate, Rosana Candido avrebbe iniziato a decapitarlo e smembrarlo.
L’idea della coppia era quella di disfarsi del corpo cucinandolo sul barbecue. Ma ben presto il piano è stato accantonato a favore di riporre i resti dentro degli zaini, per poi abbandonarli vicino ad una scuola.

Il ritrovamento del corpo

Proprio vicino alla scuola dei bambini hanno notato gli zaini e per curiosità li hanno aperti, scoprendone il terrificante contenuto. Da lì, quindi, sono state avvertite le autorità, che in poco tempo hanno trovato i colpevoli.
Rosana Candido ha confessato di aver commesso il delitto per odio. Infatti ha ammesso di non aver mai amato il figlio, di averlo sempre odiato e di non aver mai provato alcun legame o istinto materno verso di lui. Un odio che, secondo alcune fonti, vedrebbe la sua origine nel brutto rapporto che la donna ha sempre avuto col padre del bambino e con tutta la famiglia di lui.

Un odio che porterà lei ed il compagno a 65 anni di reclusione.

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