Persone al bar in zona gialla

Come preannunciato da qualche giorno, l’andamento della pandemia da Coronavirus in Italia è ancora preoccupante, ma i dati dalle varie Regioni autorizzano a nuovi cambiamenti. Da domenica, altre 4 regioni sono pronte a diventare gialle per la prima volta dall’introduzione di questo sistema. L’unica rossa rimane per ora l’Abruzzo, la cui ordinanza regionale è stata bocciata dal Tar.

4 Regioni tornano in zona gialla da domenica 13

Il primo ad annunciarlo era stato, giorni fa, Attilio Fontana dalla Lombardia: se i dati avessero seguito lo stesso andamento, la Lombardia sarebbe diventata gialla dall’11 dicembre.

I tempi tecnici sono leggermente diversi: oggi la cabina di regia del Ministero di Salute darà il via libera, domani sarà firmata l’ordinanza dal Ministro Speranza e ufficialmente da domenica 13 la Regione tornerà gialla.

Stesso destino anche per Basilicata, Calabria e Piemonte: da arancioni a gialle. Un cambio che avrà però vita breve, considerando le misure restrittive previste dal Dpcm di Natale, a partire dal 21 dicembre fino al 06 gennaio.

L’appello a tenere alta l’attenzione

In queste ore i Governatori delle zone interessate stanno dando la notizia ai propri cittadini, preannunciando l’imminente cambio di colore e, con esso, l’allentamento delle misure anti-Covid.

Tra loro, anche Alberto Cirio del Piemonte: “Ho appena ricevuto la telefonata del ministro Speranza e, come avevo anticipato, vi confermo che da domenica 13 dicembre il Piemonte sarà in zona gialla“. Stesse parole anche per il presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirli: “È una decisione importante e vuol dire che quando ci mettiamo di buzzo buono noi calabresi sappiamo come fare“.

Lombardia, Piemonte e Calabria però sono unite nel lanciare anche lo stesso accorato appello: quello raggiunto è un risultato importante, “ma dobbiamo continuare a tenere alta l’attenzione in tutti i nostri comportamenti.

Non possiamo vanificare i tanti sacrifici fatti finora” ha detto Cirio. Gli fa eco Spirli: “Vi prego caldamente: rispettiamo le regole, non ci liberiamo a fare feste, riunioni di famiglia, balli in strada, in piazza, adunanze e raduni, perché ci è costato tanto“.

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Semaforo rosso per l’Abruzzo, ma solo per un giorno

Situazione diversa invece per l’Abruzzo. L’ultima zona rossa d’Italia nei giorni scorsi aveva deciso, con delibera regionale, di anticipare i tempi del Ministero e auto-proclamarsi zona arancione.

Dopo gli scontri tra le parti, oggi il Tar si è espresso contro la delibera del Presidente Marsilio, rispedendo l’Abruzzo in zona rossa. Tuttavia, è solo questione di un giorno: l’Abruzzo infatti potrà diventare zona arancione già a partire da domenica 13, come da ordinanza del Ministro Speranza. Per il Governatore “la pervicace azione del governo produce come risultato l’insensato e schizofrenico ritorno in zona rossa, per un giorno“. Va sottolineato che, come è stato per la Toscana ed altre Regioni, il cambio di colore può avvenire solo a 14 giorni di distanza dal precedente.

Dopo la sentenza del Tar, riporta Andkronos, si è espresso anche il Ministro per gli Affari Regionali Bocci: “Con la sentenza del Tar Abruzzo è stato ripristinato il principio della tutela prioritaria della salute. È necessario sempre lavorare insieme, soprattutto quando si devono prendere decisioni che impattano sulla tutela della salute dei cittadini“.

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