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Fumo e Alcol tra le principali cause di morti premature in Ue: è allarme

Alcool e fumo: secondo quanto evidenziato dall'Ocse sarebbero i principali responsabili delle morti premature in Europa
sigarette

Nell’ultimo rapporto dell’OCSE Health at a Glance 2020 presentato il 19 novembre a Parigi, si è fatto il punto sul numero di decessi in Europa provocati da tabacco, dall’alcol e dall’inquinamento atmosferico.

Il rapporto evidenzia come il tabagismo, ovvero la dipendenza dal fumo, sia la principale causa di morti premature nell’Unione europea con circa 700.000 casi all’anno.

L’OCSE: è allarme tabagismo

Nata nel 1960 e entrata in vigore nell’anno successivo, l’Ocse – Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico con sede a Parigi – si occupa del benessere economico e sociale dei cittadini europei.

Proprio a cura dell’Ocse è il recente report in cui si rintracciano le cause delle morti premature in Europa. Un’analisi che ha evidenziato, come dicevamo, la predominanza di una causa su tutte: il tabagismo. Con i suoi 5 milioni di morti l’anno, il tabagismo si conferma essere il principale responsabile dei decessi prematuri: “Resta la principale causa di morti premature nell’Unione europea, con circa 700.000 decessi all’anno – scrive l’Ocse – Il consumo di tabacco resta il principale fattore di rischio comportamentale per la salute“.

I morti a causa del fumo in Italia

Le conseguenze mortali del tabagismo possono essere rintracciate anche diminuendo il raggio dell’analisi e concentrandoci sulla sola Italia. Come riportato dall’Associazione Prevenzioni Tumori, in Italia circa il 15% di 560mila decessi registrati ogni anno è riconducibile proprio al tabacco che causa, in tutto, circa 70mila morti.

Per correre ai ripari, sempre più sindaci in Europa, tra cui la torinese Chiara Appendino, hanno imposto, tramite delibere comunali, severi divieti ai fumatori impedendo di fumare nei parchi pubblici, nelle aree verdi con giochi per i bambini e negli spazi attrezzati per lo svolgimento di attività sportive.

Subito dopo il tabacco, l’alcol

Subito dopo la dipendenza dal tabacco, tra le principali cause di morte in Europa si colloca la dipendenza da alcolici che “contribuisce a circa 255mila-290mila decessi annuali in Ue“. Il rapporto evidenzia come le “politiche di controllo dell’alcol hanno ridotto il consumo globale di bevande alcoliche in numerosi Paesi nel corso degli ultimi dieci anni“. Tante le politiche di sensibilizzazione per contrastare il fenomeno, ma il forte consumo di alcool resta problematico.

 Un terzo degli adulti, secondo il report, presenterebbe almeno un episodio di consumo intenso nel corso dell’ultimo mese e “oltre un quinto degli adolescenti di 15 anni dichiara di essere stati in stato di ebbrezza più di una volta nella vita“.

Non solo fumo e alcol

Ma non sono solo fumo a alcol a destare preoccupazione. Infatti, sempre l’Ocse, rintraccia come al di là della mortalità per l’emergenza Coronavirus in tutto il mondo, sulla salute abbiano continuato a incidere i fattori ambientali e il riferimento è all’inquinamento atmosferico.

Benché la qualità dell’aria sia migliorata in gran parte dei Paesi europei nel corso dei due ultimi decenni – si legge nel rapporto dell’Ocsei livelli di inquinamento restano superiori alle linee direttrici dell’OMS in gran parte dei Paesi, in particolare, nelle grandi città. Questo ha gravi conseguenze sulla salute della popolazione e sulla mortalità”.

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