volante della polizia

Un professore di storia e filosofia di un liceo di Novara è stato denunciato da cinque studentesse per molestie. A seguito dell’indagine condotta dalla Squadra Mobile di Novara, su mandato della procura, il gip ha predisposto l’interdizione all’insegnamento al docente per la durata di un anno.

Insegnante accusato di molestie alle studentesse

Tutto è partito dalla denuncia di 5 giovanissime, 4 maggiorenni e una minorenne, allieve dell’insegnante. Le ragazze hanno raccontato agli agenti della Squadra Mobile di come il loro professore le invitasse ad avere incontri privati, in aule appartate dell’istituto o a casa sua.

Il professore, riferiscono le testate locali, pare essere già stato notato per i suoi atteggiamenti ambigui e fisici con gli studenti. “Tollerati”, solo perché scambiati per gesti affettuosi. Secondo il racconto fatto dalle studentesse, il professore le avrebbe invitate, con la scusa di dare loro ripentizioni e fare approfondimenti in vista degli esami, durante questi incontri lui le avrebbe palpeggiate e tentato più volte di baciarle. Sempre stando al loro racconto, le studentesse, sconvolte, avrebbero tentato di opporre resistenza ma, in alcuni casi, si sarebbero trovate costrette a subire inermi.

L’insegnante è un noto e stimato docente dell’istituto, un uomo dalla lunga esperienza, descritto come un punto di riferimento per i suoi allievi con i quali organizzava numerose attività extracurricolari.

Emersi gravi indizi dalle perquisizioni

Nel corso dell’indagine gli agenti della Squadra Mobile hanno perquisito l’abitazione dell’uomo. Sono stati sequestrati cellulare, tablet e pc sui quali sono state trovate abbastanza prove da permettere al gip di Novara di emettere la misura cautelare dell’interdizione dalla professione di docente per la durata di un anno. Tale misura è stata messa in atto a partire dal 9 dicembre scorso.

Come riferisce la Questura, ripresa da diverse testate come Novara Today, le decisioni del gip sono motivate da: “Sussistenti gravi indizi di colpevolezza per ripetute violenze sessuali continuate, aggravate dalla qualifica di pubblico ufficiale e dall’aver approfittato dello stato di inferiorità delle vittime, nonché integrati il pericolo di reiterazione del reato e quello di inquinamento probatorio”.