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A 51 anni dall’invio di alcuni messaggi criptati da parte del Killer dello Zodiaco, uno dei più noti serial killer statunitensi attivo negli anni ’60, uno è stato finalmente decifrato. Privati e FBI non si sono mai fermati e in seguito ai numerosi tentativi si è giunti a un risultato. Il messaggio non si è rivelato però utile a capire l’identità del killer rimasta sconosciuta per tutti questi anni.

Killer dello Zodiaco: il messaggio decodificato

Ci sono voluti circa 14 anni di tentativi di decrittazione e avanzati software per riuscire a capire il 2° messaggio che il Killer dello Zodiaco aveva mandato al San Francisco Chronicle nel novembre del 1969, ed è stato proprio questo ultimo a pubblicare la recente notizia.

La corretta interpretazione del messaggio è stata confermata anche dall’FBI ma l’esito dell’impresa va a David Oranchak, che gestisce su Youtube un canale dedicato ai cifrari del noto killer, al matematico australiano Sam Blake e al programmatore belga Jarl Van Eycke.

Nessun dettaglio utile all’identificazione

Il messaggio, tradotto in italiano, sarebbe: “Spero vi stiate divertendo molto nel tentare di prendermi ma non ho paura della camera a gas perché mi manderà in paradiso dove ho già mandato gli altri: adesso ho abbastanza schiavi che lavoreranno per me” Oranchak afferma di essere preoccupato per le famiglie delle vittime: “Il messaggio non li aiuta minimamente, è la solita spazzatura che il killer amava scrivere.

Voleva solo fare del male alle persone e spaventarle”. In effetti, come si può leggere, il messaggio non contiene né l’identità né indizi utili per arrivare a questa.

Le lettere del killer

Il killer, attivo negli anni ’60 nello stato della California non è mai stato identificato.

 Ha inviato però 4 lettere con allegati alcuni pezzi crittografati a diversi giornali. Le prime 3 arrivarono contemporaneamente il 1° agosto 1969 al Vallejo Times-Herald, al San Francisco Chronicle e al San Francisco Examiner. Le lettere contenevano dettagli riguardo agli omicidi che gli servivano per rivendicarli mentre i messaggi crittografati avrebbero dovuto contenere la vera identità dell’assassino. Solo la prima fu decifrata all’epoca.

L’assassino minacciò i vari giornali che se non avessero pubblicato in prima pagina i pezzi delle lettere avrebbe ucciso una dozzina di persone durante il fine settimana.

Tutti i giornali obbedirono e Zodiac non diede seguito alle sue parole. La quarta lettera arrivò il 4 agosto dello stesso anno ed era indirizzata al San Francisco Examiner come risposta al commissario Stiltz di Vallejo, il quale aveva richiesto ulteriori dettagli per verificare l’autenticità del killer.

Il killer delle coppiette, chiamato anche così perché uccideva giovani coppie, ha rivendicato oltre 37 omicidi. Ufficialmente gli sono stati attribuiti però 5 omicidi e due aggressioni: tutte le vittime avevano un’età tra i 16 e i 29 anni e sono state uccise a colpi di pistola o a pugnalate.

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