Antonella Clerici piange

A È sempre mezzogiorno Antonella Clerici “ospita” in videochiamata Enrico Mentana, direttore del TG La7. Tra un ingrediente e l’altro, la conduttrice racconta un rapporto inedito con il giornalista.

Antonella Clerici e gli esordi

Antonella Clerici ricorda il suo esordio in televisione, dove è arrivata anche grazie all’aiuto di Enrico Mentana. “Non sarei qui se non ci fosse stato lui a essere uno dei primi a credere in me” introduce così l’ospite e amico della puntata. “Io sono venuta a lavorare a Roma per i mondiali del ’90, grazie a Enrico Mentana che allora era vice direttore del TG2“.

Continua un po’ emozionata la Clerici: “Lui aveva 35 anni allora. Io ne avevo 28. Eravamo due ragazzi“. “Siccome mi ero persa per Roma, perché io ero una provinciale, è venuto a recuperarmi con la Vespa“, aggiunge. E Mentana, dopo aver assicurato gli spettatori di essere ancora in possesso della storica Vespa, aggiunge: “È stato il nostro momento, trent’anni fa“. Con una piccola vena nostalgica i due colleghi ripercorrono la storia della loro collaborazione televisiva: “Erano 10 chili di meno e trent’anni di meno“, commenta la Clerici.

Guarda il video

Continuità di valori e cambiamenti

Mentre si preparano le ricette natalizie, la Clerici introduce l’argomento “da tavola” per eccellenza: il calcio. “Ci sono alcuni valori nella vita, tra cui anche la continuità della passione sportiva che uno si coltiva. Si possono cambiare tante cose nella vita, e lo sappiamo, ma la squadra di calcio è una delle poche cose che non cambiano” spiega Mentana, grande tifoso dell’Inter. Se l’amore per la squadra nerazzurra non cambia, la carriera del giornalista è una continua evoluzione.

I cambiamenti: dalla Rai a La7

Tu non ti sei mai fermato“, dice la Clerici, “da quando stavi facendo una carriera straordinaria alla Rai, sei andato a fondare il TG5, poi Matrix, poi sei passato a quella che veniva definita una televisione un po’ di nicchia“. Il volto de La7 non è però del tutto d’accordo con la descrizione appena fatta da Antonella. “Tu hai disegnato un ritratto di me come se fossi irrequieto“, risponde Mentana, “in realtà tutto questo si è sviluppato nell’arco di quarant’anni“. Sull’argomento spostamenti da Rai a Mediaset, il giornalista precisa: “Se dovessi dire io che sono stato l’artefice dei passaggi, forse dire soltanto una mezza verità.

Uno va dove viene apprezzato“.

“Scapestrato” anche nella vita privata

Nella vita personale tutti e due abbiamo avuto una vita abbastanza intensa“, con queste parole Antonella Clerici introduce l’argomento figli. Enrico Mentana, oltre al lavoro di conduttore e autore televisivo, è infatti padre di quattro figli: Stefano, Alice, Giulio e Vittoria. “La verità è che quando si fa il papà si cerca di farlo nel migliore dei modi”, spiega il giornalista. “I padri che hanno una vita professionale molto forte dicono sempre ‘non sono stato tanto con loro ma ho cercato di sopperire con la qualità oppure con l’affetto’.

La verità è che uno fa il padre come riesce a farlo, poi spetta ai figli dire ‘è stato un buon padre, un padre così così, un padre sbagliato’“.

“Le persone escono perché non è vietato uscire”: Mentana e gli assembramenti

Quando la Clerici chiede al giornalista opinioni sulla situazione sanitaria, Mentana risponde: “Non sono un santone che può dare consigli” comincia così “però non riesco a capire come si continui a colpevolizzare la gente per quello che fa.

I cittadini sono andati a girare nei centri cittadini: non era vietato. In quasi tutta Italia era una domenica di sole e la gente doveva stare in casa, perché? Perché sennò c’è assembramento?“.

Enrico Mentata instagram
Post Instagram dal profilo di Enrico Mentata

Mentana e la cucina

La conversazione si apre e si chiude in cucina. Se ammette di odiare i piatti con il pomodoro, Mentana svela che “per una fiorentina, intesa come piatto, farei follie”.

Approfondisci

TUTTO su ANTONELLA CLERICI

Antonella Clerici è tornata in tv con È sempre mezzogiorno: le sue prime parole

Chi è l’ex moglie di Enrico Mentana: Michela Rocco di Torrepadula