Il Presidente Conte firma il DPCM

Il Presidente del Consglio Giuseppe Conte ha presentato il nuovo DPCM previsto per regolamentare le due settimane delle vacanze natalizie. Con le scuole chiuse dal 23 e il Natale ai tempi del Covid-19, il governo ha deciso per un’ulteriore e dura stretta: “Una decisione sofferta” l’ha definita il Presidente del Consiglio.

Le norme presentate in conferenza stampa sono in aggiunta a quelle già previste nel DPCM del 4 dicembre. Ecco dunque tutti i punti principali previsti nel nuovo Decreto.

Zona gialla, zona arancione e zona rossa

Il decreto sarà in vigore dal 21 dicembre al 6 gennaio, un arco temporale che sarà suddiviso in colori in base ai giorni.

Fino al 23 dicembre restano le misure vigenti previste per la zona gialla (nelle Regioni che lo sono già), ma saranno vietati gli spostamenti tra diverse Regioni. Il week-end del 19-20 dicembre sarà infatti l’unico in cui gli spostamenti saranno consentiti, inoltre, chi parte/rientra per/dall’estero nel periodo coperto dal decreto, avrà l’obbligo all’isolamento domiciliare.

Gli spostamenti tra Regioni nel week-end sopracitato non sono liberi per Campania, Toscana, Valle d’Aosta dove non è in vigore la zona gialla. Palazzo Chigi ha precisato che gli spostamenti nelle seconde case presenti nella stessa Regione sarà sempre possibile per tutto il periodo natalizio.

La zona arancione tornerà in vigore nei giorni 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio. Gli spostamenti non saranno soggetti ad autocertificazione, per il resto le misure restano quelle già previste dai DPCM precedenti: divieto di circolazione dalle 22 alle 5 (nella notte tra il 31 e l’1 il divieto sarà valido dalle 21 alle 7 del mattino), vietati gli spostamenti regionali e comunali salvo che per comprovate motivazioni. Centri commerciali chiusi nel week end, bar e ristoranti chiusi ma con asporto e delivery consentito.

Musei e mostre sempre chiusi, riduzione del trasporto pubblico al 50%. Nei giorni di zona arancione è possibile, per chi risiede in un comune con meno di 5mila abitanti, spostarsi superando i confini ma non oltre i 30 chilometri di distanza e non verso i capoluoghi di provincia, capoluogo regionale e città metropolitana.

La zona rossa entrerà in vigore nei giorni del 24, 25, 26, 27, 31 dicembre e 1,2,3, 5, 6 gennaio. La normativa resta sempre quella del DPCM del 4 dicembre: bar, ristoranti e negozi chiusi tutto il giorno tranne: alimentari, farmacie, parafarmacie, tabaccai, generi di prima necessità, igiene… i cittadini dovranno tassativamente restare chiusi in casa salvo che per comprovate esigenze che dovranno essere scritte sull’autocertificazione; in quei giorni però sono previste due eccezioni.

Cosa si può fare a Natale e capodanno?

Nel testo sono state inserite due eccezioni, la prima riguarda il già citato permesso allo spostamento tra comuni dove gli abitanti sono sotto i 5mila. La seconda invece riguarda i giorni delle feste, dove è permesso ospitare in casa massimo 2 persone non conviventi, con annessi minori sotto i 14 anni di età e persone non autosufficienti, dalle 17 alle 22.

Le due persone possono esseri parenti, amici, fidanzati... purché non superino appunto il numero previsto. Il cts si è comunque raccomandato di usare la mascherina quando non si sta a tavola e cercare il più possibile di rispettare il distanziamento.

Attività motoria e luoghi di culto

Resta consentita la sola attività motoria all’aperto e da soli, nei pressi della propria abitazione. I luoghi di culto resteranno aperti fino alle 22.