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Rita Pavone e l’accettazione della morte: “Dio mi aspetterà”

Rita Pavone riflette sul senso di accettazione della morte e discorre sul suo profondo legame con la fede
Rita Pavone

Rita Pavone è un’artista italiana di origini torinesi nata il 23 agosto 1945ed è una delle più note cantanti pop degli anni ’60 tutt’ora attiva sulla scena musicale e televisiva. Di recente la cantante ha voluto a lungo discorrere su un tema molto delicato, un tabù della società, la morte.

Rita Pavone e le dichiarazioni sulla morte  

Alla domanda di Osvaldo Orlandini, direttore di Di più, “Hai paura della morte?“, Rita Pavone si lascia a delle confessioni spontanee che sembrano maturate con gli anni: “No, anche se la mia è stata una vita talmente bella che lasciarla mi dispiacerà moltissimo, ma mi aspetterà Dio.” La cantante è molto grata della sua vita e le sue parole, durante l’intervista, hanno lasciato trasparire un forte legame con Dio, con gli angeli e un rapporto con la fede indissolubile, un filo conduttore nei suoi anni.

Il legame con Dio

Dio è speranza, è forza – continua Rita – credere in lui è qualcosa di inspiegabile, viene da dentro. Non c’è logica nella fede, per sentirsi bene si ha bisogno di credere in qualcosa di più grande di noi”.

La fede in Dio è stata ed è per la cantante torinese un punto di partenza e un punto fermo durante il percorso della vita. Quella volontà di credere, che per Rita, non ha bisogno di nulla se non di Dio stesso per dare pace e sicurezza per affrontare qualsiasi situazione.

La protezione degli angeli

Credo negli angeli, proteggono le persone fino alla fine” è quanto si legge proseguendo l’intervista. Rita crede fermamente che qualcuno, o meglio gli angeli, veglino su di noi affinché ci proteggano in quanto custodi e difensori della vita umana. Rita Pavone è partita da zero con la sua carriera, cantando nei bar torinesi per poi partecipare al Festival degli sconosciuti ad Ariccia, vincendolo nel ’62.

È proprio in questa occasione che conosce Teddy Reno, con cui si è sposata sei anni più tardi nel ’68 e il loro matrimonio prosegue sereno tutt’oggi: “Lassù qualcuno mi ama per davvero altrimenti, partendo da zero, non avrei potuto ottenere il successo che ho avuto in questi anni”.

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