Giuseppe Conte nell'aula della Camera

Nel pomeriggio di oggi a Montecitorio si è sciolto un nodo importante della legge di Bilancio, quello riguardante la maxi manovra da 40 miliardi. La proposta è passata in extremis alla Camera con 298 voti a favore, prima che entrasse in gioco l’esercizio provvisorio. Contro solo 125, mentre 8 gli astenuti. Ora parola al Senato, che ha tre giorni per concludere tutto, l’approvazione del testo definitivo deve giungere entro la fine dell’anno.

Un buon risultato per il Governo, che in un momento ancora delicato della crisi sul Recovery Plan e con la seconda ondata ancora in corso, riesce a gettare le basi di una ripartenza con una serie di misure atte ad evitare il tracollo.

I 40 miliardi della manovra

Si tratta di una delle iniziative economiche più sostanziose degli ultimi tempi. I 40 miliardi della manovra saranno indirizzati verso le esigenze più incombenti come l’acquisto dei vaccini e l’assunzione di nuovo personale ospedaliero, a cui sarà destinato un miliardo. Mentre alla Cig ne sono stati assegnati altri 5, il cosiddetto superbonus, fino ad 800 per gli autonomi. Gran parte sarà stanziato per il settore scolastico, in vista degli esami

La manovra inoltre calcola 40 milioni per agevolare le famiglie più toccate dalla crisi, attraverso buoni spesa.

Molti punti aspettano comunque di essere definititi da Decreto Ristori, nella sua ultima versione attesa per gennaio e cioè che non si è riuscito a stanziare ora è già promosso agli interventi per Roma Capitale. Al momento restano esclusi dalla manovra le richieste avanzate dal settore wedding e cerimonie e dal settore eventi.

Gli interventi sul settore scolastico

Importante anche la cifra destinata al settore scolastico, 3,7 miliardi.

Per questo sono previsti interventi che spaziano dalle risorse digitali ai progetti di edilizia scolastica, passando per il concorso. Del resto dichiara il Ministero dell’Istruzione che “Previsti 30 milioni di euro da destinare alle scuole statali e paritarie per garantire il corretto svolgimento degli Esami di Stato per l’anno scolastico 2020/2021 secondo gli standard di sicurezza sanitaria previsti“.

Dal testo uscito da Montecitorio quest’oggi si apprende poi numerose altre iniziative. Tra queste quelle riguardanti un’estensione fino a 10 giorni per i congedo dei papà e ulteriori sostegni alle madri che torneranno a lavoro.