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Una storia che fa riflettere quella che arriva dall’ospedale di Cernusco sul Naviglio, dove una ragazzina di 14 anni è finita in ospedale con dei tagli sul viso uguali a quelle del Joker nel film BatmanIl cavaliere oscuro. Con lei un ragazzo più grande, 18enne che l’ha accompagnata. Secondo i primi accertamenti fatti dai carabinieri, sarebbe stato il ragazzo ad infliggerle le ferite e lei avrebbe dovuto fare lo stesso a lui.

14enne in ospedale con tagli al viso

La denuncia è scattata quando i due si sono presentati presso l’ospedale di Cernusco sul Naviglio.

A riferire la notizia, è stata la testata locale Prima Martesana, inizialmente avevano raccontato ai medici e ai militari di essere stati aggrediti in strada a Cassina de’ Pecchi e che la ragazza era stata ferita al viso, poi la verità, ovvero la confessione di volersi infliggere quelle ferite a vicenda.

Non è stata un’aggressione

I fatti risalgono allo scorso lunedì 4 gennaio e da allora la ragazzina è ricoverata con un taglio che dalle labbra arriva a metà viso. Le ferite sarebbero state inferte con un taglierino.

Sul caso sono intervenuti i carabinieri di Cassano d’Adda e la procura dei minori. Dopo aver capito che non si era trattata dell’aggressione di una baby gang, i ragazzi hanno raccontato tutto.

Tagli al viso come Joker

Stando alla versione ricostruita dai militari, i due ragazzi avevano deciso di mettere alla prova la loro soglia del dolore imitando i tagli del Joker sul viso. Il primo è stato il 18enne che ha fatto i tagli alla 14enne, poi sarebbe toccato a lei. Purtroppo però, la ragazzina non ha retto il dolore così sono corsi in ospedale.

Ora per il 18enne è arrivata una denuncia per deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso, previsto dal Codice Rosso. Un reato che prevede la reclusione da 8 a 14 anni.

Al momento però le indagini continuano con il massimo riserbo, gli inquirenti voglio ascoltare anche la versione della ragazza.

Il commento del procuratore

Sulla vicenda è intervenuto Ciro Cascone, procuratore del Tribunale dei Minori, che all’Ansa ha voluto precisare alcuni punti importanti. Innanzitutto l’associazione con il Joker, definita deleteria. “Si tratta di due ragazzi sofferenti, che vanno aiutati.

L’associazione con Joker è deleteria” ha spiegato, aggiungendo: “Si tratta di spinte autolesionistiche che ci sono sempre state tra i ragazzi e che in generale possono essere anche acuite dal lockdown, di ferite che qua sono evidenti e che spesso i ragazzi si fanno in silenzio”.