Cronaca

Canone Rai 2021: cos’è, quanto costa e come si paga

Da gennaio inizia il pagamento del Canone Rai. Ecco come si paga, quali sono i casi di esenzione e di rimborso del versamento
televisione

Come ogni anno, non si scampa dal pagamento del Canone Rai. Imposta introdotta in Italia nel 1938, il canone “è dovuto da chiunque abbia un apparecchio televisivo e si paga una sola volta all’anno e una sola volta a famiglia, a condizione che i familiari abbiano la residenza nella stessa abitazione“. Questa è la definizione dell’Agenzia delle Entrate riguardo il canone, che è chiarissima ma contiene delle eccezioni.

Canone Rai: quanto costa e come si paga

Il canone TV è un’imposta annuale, pari a 90 euro.

Dal 2016 viene addebitato nelle bollette dell’energia elettrica e si spalma su dieci rate mensili, da gennaio a ottobre.

L’Agenzia delle Entrate specifica che chi non è “titolare di contratto elettrico di tipo domestico residenziale” dovrà fare il versamento tramite modello F24. L’F24 vale anche per “i cittadini per i quali la fornitura di energia elettrica avviene nell’ambito delle reti non interconnesse con la rete di trasmissione nazionale“.

Canone Rai: altre modalità di pagamento

Un’altra possibilità di pagamento è addebitare il canone direttamente sulla pensione.

In questo caso è necessario fare la richiesta al proprio ente pensionistico, “entro il 15 novembre dell’anno precedente a quello cui si riferisce l’abbonamento“. L’agevolazione è riservata ai tutti i cittadini aventi reddito di pensione, percepito l’anno precedente alla richiesta, non superiore ai 18mila euro.

I casi di esenzione dal pagamento

Come dice la definizione data dall’Agenzia delle Entrate, il pagamento canone televisivo riguarda chiunque sia in possesso di un apparecchio adattabile alla ricezione. Non riguarda, quindi, esclusivamente l’apparecchio televisore, ma comprende tablet, smartphone, PC in grado di  ricevere il segnale digitale terrestre o satellitare.

Si ricorda, inoltre, che il pagamento non è legato all’utilizzo o meno della TV. Quali sono dunque i casi in cui non si deve pagare il canone?

Assenza di apparecchi TV

Il primo caso in cui è possibile evitare l’addebito del canone quello in cui non si sia in possesso di televisore o apparecchi atti alla ricezione (ad esempio computer, smartphone, ecc). Per questa eventualità è necessario inviare la dichiarazione sostitutiva canone Rai 2021. Attenzione però: affinché l’esenzione valga per tutto l’anno, il modulo deve essere inviato dal 1° luglio 2020 al 31 gennaio 2021. Se la richiesta è fatta nell’arco di tempo che va dal dal 1° febbraio 2021 al 30 giugno 2021, l’esenzione vale solo per il secondo semestre del 2021.

Altre eccezioni: cittadini over 75

Per i cittadini che abbiano compiuto i 75 anni, con un reddito annuo inferiore agli 8mila euro è possibile “presentare una dichiarazione sostitutiva“.

L’agevolazione vale per tutto l’anno nel caso si siano compiuti i 75 anni entro il 31 gennaio 2020. Dal 1° febbraio al 31 luglio, l’esenzione spetta per il secondo semestre. Importante: coloro che “hanno presentato la dichiarazione sostitutiva, se le condizioni di esenzione permangono, possono continuare a beneficiare dell’agevolazione anche nelle annualità successive, senza procedere alla presentazione di nuove dichiarazioni“, specifica l’Agenzia delle Entrate.

Diplomatici e militari stranieri

L’Agenzia delle Entrate presenta l’ultimo caso di esenzione, in virtù di convenzioni internazionali. Ne sono soggetti: gli agenti diplomatici, i funzionari o gli impiegati consolari, i funzionari di organizzazioni internazionali, i militari di cittadinanza non italiana o il personale civile non residente in Italia di cittadinanza non italiana appartenenti alle forze NATO di stanza in Italia.

La dichiarazione va, in questo caso, presentata dal diretto interessato in coppia con un valido documento d’identità.

Rimborso del canone: chi e come farlo

È possibile richiedere il rimborso del canonepagato mediante addebito sulle fatture per la fornitura di energia elettrica, ma non dovuto“. La richiesta deve essere fatta compilando l’apposito modello. Esso può essere inviato “mediante la specifica applicazione web” oppure tramite servizio postale con raccomandata all’indirizzo: Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino (TO). Il rimborso verrà effettuato dalle imprese elettriche e accreditato sulla prima fattura utile. Nel caso in cui non vada a buon fine, sarà pagato dall’Agenzia delle Entrate.

Il “Bonus TV”

Il governo italiano offre poi il cosiddetto “Bonus TV“: si tratta di un’agevolazione che può arrivare ai 50 euro, utile all’acquisto di “TV e decoder idonei alla ricezione di programmi televisivi con i nuovi standard trasmissivi“, spiega il MiSE. Il bonus è già disponibile dal 18 dicembre 2019 e avrà validità fino al 31 dicembre 2022 o all’esaurimento delle risorse stanziate (secondo le previsioni dovrebbe ruotare intorno ai 150 milioni di euro). Il bonus si rivolge esclusivamente a famiglie con ISEE fino a 20mila euro.

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