Vigili del fuoco per l'incendio a casa di Sirio

Il piccolo Sirio, 7 anni, è un dolcissimo bimbo la cui storia di disabilità ha commosso il web, raccontata attraverso le pagine social “Sirio e i tetrabondi”. Poche ore fa, un incendio ha colpito l’appartamento sotto quello in cui vive con la famiglia, in un palazzo a Roma.

Paura per Sirio, il bimbo disabile che ha commosso il web

Il fumo dell’incendio che ha avvolto un appartamento nel quartiere Trullo, a Roma, ha invaso la casa del piccolo Sirio e della sua famiglia, al piano superiore, costringendoli a rifugiarsi sul balcone in attesa dei soccorsi. Attimi di paura che sono stati raccontati sui social, attraverso le pagine Facebook e Twitter dedicate alla storia del bimbo di 7 anni, affetto da tetraplegia, che nel tempo è diventato una piccola star con la sua battaglia quotidiana contro la malattia.

Il racconto dopo l’intervento dei Vigili del fuoco

Il racconto del grande spavento e dell’epilogo positivo è stato condiviso dopo l’intervento dei Vigili del Fuoco: “L’appartamento sotto al nostro ha preso fuoco, noi siamo rimasti intrappolati in un balcone, avvolti dal fumo fino all’arrivo dei pompieri. Tanta, tanta, tanta pura. Vivi per miracolo, e casa per metà è ancora agibile“.

tweet di Sirio e i tetrabondi
Tweet sulla pagina “Sirio e i tetrabondi”

Sulla pagina Twitter “Sirio e i tetrabondi” il ringraziamento speciale ai soccorritori, che hanno messo in salvo quanti si sono trovati in pericolo a causa delle fiamme.

Su Facebook, l’esperienza drammatica di quegli istanti è descritta in un post più lungo: “Oggi per l’ennesima volta ho avuto a rischio la mia vita e quella di tutta la mia allargata famiglia, c’era anche Jenny la mia infermiera! Ci siamo ritrovati in pochi secondi avvolti da un fumo spesso e atroce, proveniente dall’appartamento di sotto, che in pochi minuti è stato totalmente mangiato dalle fiamme.

Così rapidamente che tempo di prendere giacca, aspiratori e sondini, siamo rimasti intrappolati senza poter uscire. Chiusi in un balcone avvolto dal fumo (il massimo con una #tracheostomia!) abbiamo atteso per 40 minuti i #vigilidelfuoco che con maschere e ossigeno ci hanno portato giù. Tante ore prima di sapere se avevamo ancora una casa e le nostre cose, ma almeno eravamo tutti vivi e fuori da una trappola di fuoco. Ora aspetteremo domani per capire se tutt’a casa è calpestabile, che sotto l’appartamento è distrutto e son scoppiati una parte dei solai. Se c’è una cosa che ho capito molto prima di sapere il mio nome, è che non son destinato ad una vita tranquilla ..

ma non per questo non la amo!! Grazie ai Vigili del fuoco, che abbiamo aspettato per minuti lunghissimi e indimenticabili, ma che poi son stati eccezionali con tutti, da ogni punto di vista, anche con gli animali“.

Un’intera famiglia salvata dai Vigili del Fuoco e portata al sicuro: intervento in corso a Roma, nel quartiere Trullo, per l’incendio in un appartamento al 3º piano di una palazzina. Fiamme spente, squadre al lavoro per la bonifica“: questo il comunicato dei Vigili del Fuoco sul rogo divampato nel palazzo, fortunatamente senza danni alle persone.

La storia di Sirio, il bimbo affetto da tetraplegia che ha commosso il web

La storia del piccolo Sirio ha commosso il web, raccontata sui social attraverso le pagine Facebook e Twitter dedicate al suo percorso di lotta alla malattia.

Una battaglia che ha la voce di mamma Valentina, che per lui racconta le sfide di ogni giorno e porta avanti con energia un percorso fatto di coraggio e amore.

Oggi Sirio ha 7 anni, è affetto da tetraplegia e sullo spazio web “Tetrabondi” si legge uno scorcio del suo ritratto: “Sono nato prematuro e sano nell’agosto del 2013 e dopo 50 giorni (solo 8 a casa!) una “morte in culla” ha provato a portarmi via.

Sono un bambino con delle gravissime disabilità, che però ha voglia di divertirsi ed essere felice“.

Il piccolo è sopravvissuto a una “morte in culla”, cui è seguita la diagnosi di stato vegetativo da cui, però, è riemerso grazie alla riabilitazione e al supporto della famiglia. “Ogni giorno combatto e gioco verso l’autonomia”, si legge ancora sul sito web, ed è proprio questo coraggio a finire dritto nel cuore delle persone che incrociano il suo cammino.