Sabrina Salerno a Verissimo

Sabrina Salerno apre il suo cuore nel salotto di Verissimo, raccontando un capitolo drammatico della sua vita. La cantante rivela infatti di aver passato momenti bui quando, all’esordio della carriera, finì sotto le grinfie manipolatrici del suo allora manager. “Non potevo frequentare nessuno né vedere nessuno, ero iper-controllata“, rivela.

Il doloroso racconto di Sabrina Salerno

È un racconto profondamente doloroso quello che Sabrina Salerno offre a Silvia Toffanin e al pubblico di Verissimo. La cantante, icona anni ’80 della musica disco italiana, ha sempre tenuto taciuto un capitolo davvero buio della sua vita che risale agli esordi nel mondo dello spettacolo.

Al centro il rapporto conflittuale con il suo manager, colui che le aprì la strada per il successo ma che si rivelò un incubo.

Questa persona era un manipolatore, violento verbalmente – spiega la Salerno di fronte ad una esterrefatta Silvia Toffanin. – Una persona che, come tutti i manipolatori, cercava il mio punto fragile, cercava di colpirlo rendendomi sempre più fragile. Non so come abbia fatto a resistere, perché ero veramente da sola, non avevo nessuno con me. Era un uomo che riusciva a manipolare tutte le persone al suo fianco, sapeva tutto di tutti, era un’enciclopedia parlante.

Lui è mancato, non se ne dovrebbe parlare, ma io non l’ho mai perdonato: per certe persone il perdono non può esserci“.

L’incubo della manipolazione

Lavorando a stretto contatto con il suo manager, la Salerno è stata di fatta ingabbiata da lui, dalle sue convinzioni e dalle sue manie. Il processo di manipolazione vissuto l’ha portata a vivere un incubo difficile anche da raccontare: “A me ha anche rubato tantissimi soldi, mi ha fatto tanto male. Per lui ero la sua creatura, quindi dovevo vivere di quello che lui diceva e fare quello che lui faceva.

Io invece facevo tutto il contrario“.

Iper-controllata sul lavoro, Sabrina Salerno rivela però di non aver subito abusi sessuali: “Avrebbe voluto farmi avances sessuali, ma io in questo senso non sono mai stata così debole fortunatamente. Ma credo che abbia abusato di altre ragazze“.

Non potevo frequentare né vedere nessuno

Il suo doloroso racconto prosegue sul filo delle dichiarazioni inaspettate: “Per me è stato un incubo, un uomo che mi ha fatto vivere anni di incubi. Non potevo frequentare nessuno né vedere nessuno, ero iper-controllata, sempre chiusa nelle camere, nelle suite in giro per il mondo“.

Ai soprusi subiti Sabrina Salerno reagiva con gran forza, a testimonianza del rapporto conflittuale che aveva instaurato con il suo manager: “Agli occhi degli altri risultavo io l’aggressiva, la matta, perché io essendo una che non si sa controllare, reagisco. Io reagivo, ma lui essendo molto più diabolico riusciva a farmi passare per una matta“.

Un incubo dal quale la Salerno è riuscita ad uscire mettendo gli avvocati e vincendo una causa: “Sono stata poi brava a 24 anni a liberarmi di quest’uomo tramite gli avvocati, ho vinto una causa dopo 11 anni. Ma ormai c’era ben poco da prendere perché tutti i miei soldi li aveva ormai tutti presi e spesi“.