bambino triste su un divano

Una donna di 40 anni ha ammesso di essere stata lei ad uccidere il figlio disabile, di soli 10 anni. Alle autorità ha spiegato che nell’ultimo periodo le condizioni fisiche del bambino erano peggiorate e che per tale motivo era diventato impossibile, per lei, prendersi cura del figlioletto.

Folle gesto dovuto all’infermità mentale della donna

Il terribile omicidio si è consumato lo scorso mese di agosto nel Regno Unito, ad Acton, ad ovest di Londra. Da quanto è stato diffuso dal Daily Mail, si apprende che la madre, Olga Freeman, è apparsa il 25 gennaio in tribunale all’Old Bailey, in un’udienza tenutasi virtualmente, in collegamento dal reparto psichiatrico in cui è attualmente ricoverata.

La donna, nel corso dell’udienza, ha confessato di essere stata lei a commettere l’omicidio. Il suo avvocato difensore ha aggiunto che la 40enne è affetta da una malattia depressiva con sintomi psicotici e, a seguito delle dovute perizie psichiatriche, la procura della Corona le ha riconosciuto l’attenuante dell’infermità mentale.

La malattia del piccolo Dylan

Sempre secondo quanto riferito dal giornale britannico, il bambino, il piccolo Dylan Freeman, soffriva della sindrome di Cohen e presentava gravi forme di autismo e ritardo nello sviluppo neurologico.

Il bambino, inoltre, aveva anche difficoltà nel linguaggio e nella comunicazione. Olga ha riferito che durante i mesi di lockdown era diventato difficile prendersi cura del bambino.

La dinamica dell’omicidio

Lo scorso agosto, a seguito del folle gesto, la 40enne si era recata alla stazione di polizia per confessare l’omicidio, rivelando di aver provato ad uccidere il figlioletto in un modo “più dolce”, dando al bimbo della melatonina. La donna ha spiegato dettagliatamente la dinamica dell’assassinio, riferendo alla polizia che, poiché la grande quantità di melatonina che gli aveva somministrato non era risultata sufficiente, aveva utilizzato il suo reggiseno e poi le sue mani per uccidere il piccolo Dylan e, infine, gli aveva messo una spugna in bocca per aiutarlo a morire “dolcemente”.

Il corpo senza vita del bambino è stato trovato lo scorso 16 agosto nella stanza da letto, coperto da un piumone. Accanto al piccolo erano stati riposti dei giocattoli.

Le dichiarazioni della donna

Secondo quanto ha pubblicato il Daily Mail, la vittima, al momento del ritrovamento, è stata ritrovata con parti di una spugna nella gola. Successivamente, l’autopsia ha svelato che la morte del bimbo è stata causata da una ostruzione delle vie respiratorie.

Stando a quanto ha riportato il Crown Prosecution Service (CPS), ossia il Servizio della procura della Corona, una settimana prima di compiere il folle gesto, la madre della vittima aveva affermato di essere il “Messia” e che la sua missione fosse salvare il mondo. Il quotidiano inglese ha inoltre riferito che, in un messaggio vocale, la donna dichiarava: “Questo è il mio lavoro: sacrificare il mio amato bambino per creare un equilibrio in questo mondo“.

Le parole del padre della vittima

La polizia ha rivelato ulteriori dettagli sulla vicenda, svelando quanto riferito da alcuni amici di Olga Freeman, i quali avrebbero dichiarato che la donna, in più occasioni, aveva loro confessato di lottare con la responsabilità di prendersi cura di Dylan.

Il giorno dell’omicidio il padre della vittima, il celebre fotografo Dean Freeman, era in Spagna. L’uomo ha descritto il figlioletto come un bambino “bello, brillante, curioso e artistico che amava viaggiare, visitare gallerie d’arte e nuotare