dawson leery creek

Non tutto è come sembra e spesso dietro le quinte dei set di film e serie tv più noti al pubblico accadono cose o vengono dette parole che si faticano ad immaginare. Per capire la portata di questa confessione che arriva a distanza di anni e anni, bisogna aver chiaro l’argomento di cui stiamo per parlare: la celebre serie televisiva Dawson’s Creek. Il teen drama che ha segnato in maniera indelebile l’adolescenza di intere generazioni.

A parlare ora, rompendo un po’ gli equilibri, è un personaggio che sebbene il pubblico non abbia mai “visto”, è sempre stato presente in ogni puntata della serie: il doppiatore di Dawson, il protagonista, Francesco Pezzulli.

Dawson’s Creek: la doccia fredda di Pezzulli

Come un’odorosa pantera, si sente dappertutto ma il suo volto non appare mai. Parliamo del celebre doppiatore italiano Francesco Pezzulli che ha prestato la propria voce italiana ai volti più noti dello spettacolo come Leonardo Di Caprio in Rome + Giulietta di William Shakespeare e in Titanic, ma anche Aaron Paul in Breaking Bad, a Norman Reedus in The Walking Dead e in ultimo, che ci interessa di più in questo momento, a James Van Der Beek, il Dawson di Dawson’s Creek.

Dawson? Lo odiavo

Sul rapporto doppiatore-personaggio, si potrebbero scrivere lunghe investigazioni e non sempre l’esito potrebbe essere positivo, come in questo caso.

Per quanto la voce si presti a fare il proprio dovere, si può “bisticciare” o “non andare d’accordo” con il proprio ruolo, la propria parte. Così sembra essere accaduto a Francesco Pezzulli che ad anni di distanza si toglie un vero e proprio sassolino dalla scarpa su quel Dawson che non gli è mai andato a genio. Parlando a braccio a Radio Deejay, Pezzulli ha infatti vuotato il sacco in maniera quasi del tutto inaspettata: “Lo odiavo – confessa Pezzulli sul personaggio di Dawson Leery Per me era un gran sfigato.

Avrei voluto fare Pacey“.

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