Giovanni, il disabile multato, e il titolare del locale

La storia di Giovanni arriva da Porto Recanati (Macerata), e ha fatto il giro delle cronache nazionali. 58 anni, disabile, è stato multato perché entrato in un locale per un caffè con la sua carrozzina elettrica, con l’intento di “ripararsi un po’ dal freddo”, in violazione delle norma anti-Covid. La sanzione ha scatenato una polemica perché da molti ritenuta inopportuna, e il titolare dell’esercizio ha annunciato ricorso sostenendo una battaglia che ha catturato l’attenzione di tanti utenti sui social. Nel frattempo, tra le persone intervenute a sostenerlo, alcuni poliziotti si sono attivati con una colletta per aiutare il 58enne.

Disabile multato per un caffè in un locale: “Mi riparavo dal freddo

La notizia della multa a un disabile, entrato in un locale per un caffè e approfittare così di un po’ di riparo dal freddo, ha scatenato la polemica e in tanti, attraverso il racconto del titolare dell’attività, la pizzeria Amarcord di Porto Recanati (Macerata), si sono attivati per aiutarlo.

L’uomo ha 58 anni ed è costretto a muoversi su una carrozzina elettrica perché disabile. La stessa con cui, in una fredda mattina di gennaio, è entrato nell’esercizio per consumare un caffè e scaldarsi, salvo poi rimediare una multa per aver violato le norme anti-Covid.

Una spesa che, alla luce della sua pensione da 500 euro, grava notevolmente sulla sua condizione.

Volevo prendere un caffè e scaldarmi – ha dichiarato il 58enne ai microfoni di TgCom24ed è successo quello che è successo. Quando sono entrato nel locale indossavo la mascherina“.

post della pizzeria Amarcord su Facebook
post della pizzeria Amarcord su Facebook

Il titolare della pizzeria: “Faremo ricorso

Se aiutare un disabile significa trasgredire la legge lo faremo altre 100 volte”: così Andrea, titolare del locale in questione, si è espresso con un messaggio su Facebook in cui ringrazia quanti si sono adoperati per sostenere il 58enne disabile multato per essere entrato nella sua pizzeria.

Faceva freddo – ha poi spiegato a TgCom24il mio è stato un gesto di umanità. Ho pensato a lui, che aveva le mani tutte rosse per il freddo“. L’uomo ha annunciato di volersi opporre dopo la sanzione: “Noi faremo ricorso insieme a lui, e un avvocato amico di famiglia del Giovanni si sta mobilitando a titolo gratuito a seguire tutta la vicenda. Non abbiamo bisogno di collette o bonifici per ora ma se poi ne avrà bisogno ve lo farò sapere a discrezione di Giovanni, ma se paghiamo questo scempio hanno vinto loro quindi la battaglia non finisce qui è appena iniziata difendiamo i disabili è il nostro obbiettivo….

grazie a tutti di cuore“.

Colletta dei poliziotti per aiutare il disabile

L’ultimo aggiornamento sulla vicenda di Giovanni riguarda il gesto di solidarietà di alcuni agenti che si sono attivati per aiutarlo a pagare la multa, dopo le offerte di tante persone che vorrebbero sostenerlo.

Con una colletta, i poliziotti avrebbero raccolto 400 euro, la somma utile a pagare la multa, come raccontato dal titolare su Facebook: “Un agente di polizia del distretto di Civitanova Marche insieme ai suoi colleghi hanno fatto una colletta di 400 euro per pagare la sanzione perché volevano sottolineare la solidarietà e la vicinanza al caso del Giovanni, gesto nobile che mi ha emozionato un ringraziamento da parte dell’Amarcord“.

La famiglia del 58enne, spiega il titolare via social, pur ringraziando quanti si sono adoperati per le donazioni, ha chiesto che quei soldi siano destinati ad associazioni benefiche.

post della pizzeria Amarcord
post della pizzeria Amarcord

Il questore di Macerata, riporta TgCom24, dopo le polemiche esplose intorno al caso aveva dichiarato quanto segue: “Il nostro compito è far rispettare la legge, non si può chiedere un trattamento diverso con la motivazione che fuori fa freddo“.