auto dei carabinieri

Una maestra di una scuola dell’infanzia di Bologna centro è stata arrestata in flagranza di reato dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Bologna Centro. La donna sarebbe stata colta sul fatto dai militari mentre schiaffeggiava un bambino.

Il gip di Bologna ha rigettato la richiesta di custodia cautelare ma ha convalidato l’arresto in flagranza di reato, legittimando l’intervento dei carabinieri nella scuola. La maestra è una donna italiana incensurata e dipendente comunale, che al momento risulta sospesa.

Maestra d’asilo maltrattava i bambini

L’indagine è stata avviata a seguito della denuncia di alcuni genitori che, riporta Il Resto del Carlino, avevano visto la maestra comportarsi in modo poco consono con i piccoli.

Sempre stando a quanto riferisce il quotidiano, la maestra non era quella che è stata poi colta in flagrante. Da quella prima denuncia però, è stata avviata un’indagine da parte dei carabinieri che hanno monitorato la situazione tramite intercettazioni.

Nel corso delle settimane però, lo spettacolo al quale i militari si sono trovati ad assistere si è fatto sempre più orribile: urla, bestemmie, minacce, percosse, schiaffi i e tanto altro. Questo l’incubo quotidiano dei più piccoli che ha spinto i militari ad intervenire.

I carabinieri sono entrati nella scuola lo scorso martedì, bloccando la donna mentre stava schiaffeggiando un bambino.

Le violenze subite dai bambini

Nelle registrazioni ambientali raccolte dai militari, sono tante le immagini che mostrano l’orrore vissuto dai più piccoli, ad esempio, si legge su Repubblica, quello di una bimba spinta con forza contro una cassettiera, oppure un calcio sferrato con forza al braccio di un bambino che lo teneva penzoloni perché seduto scomposto, a un altro ha assestato un violento schiaffo alla nuca, afferrandolo poi per un braccio per sollevarlo da terra e poi farlo cadere…

Il gip rigetta le misure cautelari

La maestra non si trova però in stato di arresto, in quanto il gip ha definito quanto emerso dalle intercettazioni un comportamento “Censurabile sotto il profilo educativo” e “Un tema che riguarda le capacità pedagogiche e professionali dell’indagata, e deve trovare le contromisure necessarie da parte dell’autorità scolastica”.

L’insegnante è stata infatti sospesa, e non farà ritorno nella struttura finché non saranno accertati tutti i fatti.

Il gip ha motivato il respingimento della richiesta della Procura di Bologna così: “Nel periodo di osservazione di circa 15 giorni, l’indagata ha sferrato soltanto tre schiaffi punitivi nei confronti di tre diversi alunni.

– si legge sul GazzettinoOccorre pertanto concludere che non si è in presenza della condotta tipica del reato di maltrattamenti”.