L'acqua che invade la diga della centrale idroelettrica

Un drammatico incidente è avvenuto nella mattinata di domenica 7 febbraio, è accaduto nello Stato dell’Uttarakhand, a nord dell’India, nei pressi della città di Auli, vicinissima alla montagna Nada Devi. Un pezzo di ghiacciaio si è staccato dalla montagna colpendo l’acqua di una diga, causando un’onda gigantesca che ha invaso l’intera vallata. Nella zona è presente una centrale idroelettrica, dove stavano lavorando carica 150 persone.

Ghiacciaio travolge una diga

Un disastro che fa riafforare alla mente di molti italiani il dramma della Diga del Vajont, dove un pezzo di montagna, collassando nella diga che si trovava proprio sotto, generò un’onda anomala che travolse tutto quello che incontrò sul suo cammino.

Nello stato dell’Uttarakhand si cercano ancora 125 dispersi, ma le speranze di ritrovarli in vita sono minime. L’acqua che si è innalzata dalla diga colpita dal ghiacciaio, ha causato un violento alluvione che ha travolto completamente una centrale idroelettrica. Fortunatamente è stato possibile mettere in salvo gli abitati dei diversi villaggi che si trovavano nei pressi.

Il racconto di chi ha visto il crollo del ghiacciaio

Sui social si è scatenato un tam tam di condivisioni, video e foto della zona del disastro hanno fatto il giro del mondo.

La scena descritta (e vista dai testimoni oculari del disastro) è sempre la stessa: un enorme muro di fumo, polvere, roccia e acqua che, staccatosi dalla montagna, è sceso violento e inarrestabile giu per la gola, travolgendo ogni cosa. “È accaduto tutto in fretta, non c’è stato il tempo di avvertire nessuno” ha detto Sanjay Singh Rana a Reuters, Sanjay risiede nel villaggio di Raini, sito ad un livello superiore rispetto al fiume. “Ho avuto paura che anche noi potessimo essere risucchiati”, ha poi aggiunto.

Al momento i morti accertati sono 7, un gruppo di 12 persone, tutti operai della diga appartenente alla centrale idroelettrica del Rishiganga Hydroelectric Project, sono stati tratti in salvo da un tunnel sotterraneo.

Lo Stato dell’Uttarakhanda è soggetto, a causa della morfologia del territorio compromessa a causa delle centrali e dei progetti idroelettrici, a disastri ambientali, nel 2013 un violento alluvione uccise 6mila persone. Il disastro fu chiamato Tsunami dell’Himalaya a causa della fusione dei vari torrenti e fiumi che, scendendo dalla montagna, invasero la valle.

L’acqua che travolge la centrale idroelettrica

Nelle immagini divulgate sui social, si vedono i terribili momentin in cui un enorme massa d’acqua travolge, spazzando via, la centrale idroelettrica.

Guarda il video:

Il disastro della diga del Vajont

Era la sera del 9 ottobre 1963 quando, nel bacino idroelettrico articificiale, creato dal torrente Vajont, nella valle a confine tra Friuli Venezia-Giulia e Veneto, una frana partita dalla montagna, il monte Toc, sovrastante collassò all’interno del bacino causando una violenta tracimazione dell’acqua travolgendo i villaggi vicini di Erto e Casso e l’inondazione di tutto il fondovalle veneto causando la morte di 2018 persone, fonti mai confermate segnano ancora 1300 persone rimaste disperse.