Scandalo al cimitero di Tropea, bare aperte e cadaveri distrutti

Le indagini al cimitero di Tropea hanno fatto scoprire una situazione tremenda e “raccapricciante“. Tre uomini sono stati arrestati con l’accusa di aver scoperchiato bare, rubato vestiti e gioielli, distrutto cadaveri e altri gravi delitti. Il tutto, allo scopo di “fare posto” al cimitero. I tre sono stati incastrati da alcune telecamere nascoste, che hanno ripreso delle scene surreali e macabre.

Tombe e cadaveri distrutti a Tropea

La vicenda è emersa a seguito delle numerose segnalazioni dei familiari dei defunti, a dir poco dubbiosi su come veniva gestito il cimitero di Tropea a partire almeno dal 2019.

Così, la Guardia di Finanza ha installato alcune telecamere nascoste e, riportano fonti locali, non ci è voluto molto per scoprire un vero e proprio orrore tra le mura del cimitero. Il custode, Francesco Trecate, è stato visto mentre scoperchia bare, svuota loculi e fa a pezzi alcuni cadaveri, prima di distruggerli. Una violenza riprovevole rivolta a guadagnare posti all’interno del cimitero stesso.

Assieme a Trecate, è finito in manette anche il figlio Salvatore e una terza persona, Roberto Contartese. Per i tre, i reati ipotizzati sarebbero numerosi: violazione di sepolcro, distruzione di cadavere, illecito smaltimento di rifiuti speciali cimiteriali, ma anche associazione a delinquere e peculato.

Facevano a pezzi i cadaveri

Scene raccapriccianti“, sono queste le parole con le quali il gip avrebbe autorizzato l’arresto a Vibo Valentia dei 3 uomini, coinvolti nello scandalo del cimitero di Tropea. Dalle immagini acquisite, i tre uomini non avrebbero avuto alcuna pietà dei cadaveri, spogliati di gioielli e vestiti, prima di venire sezionati con coltelli e poi buttati via in sacchi dell’immondizia, quando non bruciati nel piazzale stesso del cimitero.

Emerge un episodio nello specifico, riportato dalle fonti locali: il 20 novembre Francesco Trecate sarebbe stato ripreso mentre mostra la testa tagliata di un cadavere, prima di riporla in un sacco di plastica.

L’ordinanza riporta che quel loculo, il giorno dopo, era già riempito da una nuova salma.

Vibo Valentia, arrestati 3 uomini

Le fonti locali riportano che il giudice, emanando l’ordinanza d’arresto per i 3 uomini coinvolti, ha sottolineato come “gli indagati sono dediti alla commissione di gravi delitti contro la pietà dei defunti attuati con fredda lucidità e modalità cruente e a dir poco deprecabili“. Per i tre è stato confermato il carcere anche per il rischio di inquinamento probatorio.

Uno scandalo, quello che ha colpito Tropea, reso particolarmente grave dal fatto che Trecate, oltre a essere zio dell’assessore comunale Giada Trecate, pochi mesi fa era stato premiato per la sua “abnegazione al lavoro” dal sindaco di Tropea.

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