bambini in classe

Scandalo in una scuola elementare. Tutto è accaduto mentre i bambini coloravano, disegnavano, giocavano o leggevano: la loro maestra, una giovane 30enne, si sarebbe infatti masturbata alla cattedra.

A peggiorar la situazione, la 30enne si sarebbe ripresa con il cellulare durante l’atto, postandolo sui social network. Un gesto deplorevole vista l’età degli alunni e il luogo in cui è andata in scena l’ingiustificabile vicenda. La 30enne è finita in manette e dovrà rispondere di ben 19 diversi capi d’accusa.

19 capi d’accusa per molestie su minori

A.R, 30 anni, maestra supplente in una scuola elementare della Contea di Carroll, in Georgia (Stati Uniti), giovedì 5 febbraio ha probabilmente visto la fine della sua carriera scolastica.

La polizia ha infatti arrestato la giovane insegnante con 19 diversi capi d’accusa per molestie su minori.

Il numero elevato corrisponde a quello degli alunni presenti in classe durante la “lezione” della loro maestra. “Si stava masturbando mentre la classe era piena di bambini. Abbiamo ottenuto i video di quanto accaduto perché si è filmata da sola e poi ha condiviso il tutto. In questo modo, siamo riusciti a raccogliere numerose prove”, ha dichiarato l’agente Ashley Hulsey, dell’Ufficio dello Sceriffo della Contea di Carroll. Come riporta Fox5 Atlanta (capitale dello Stato della Georgia), la vicenda si è consumata in una scuola elementare.

Incastrata dal video sui social network

Non è stato difficile risalire alla 30enne dato che lei stessa non avrebbe fatto nulla per nascondersi. I detective incaricati di indagare sul caso hanno infatti ricevuto segnalazioni da parte della scuola, a sua volta avvisata da alcuni membri della comunità che, navigando sui social network, si sono imbattuti nel video incriminato.

Un filmato di appena 13 secondi, comparso su Snapchat, sarebbe bastato ad incastrarla.

Al momento, gli investigatori stanno conducendo un’ampia indagine per stabilire quanto e cosa i bambini abbiano visto degli atti della loro insegnante o se siano ignari di quanto accaduto. “Il nostro obiettivo è risolvere il caso e metterla in prigione il prima possibile”, ha concluso perentoria l’agente Hulsey. In attesa del processo, la 30enne si trova al momento detenuta nel penitenziario della Contea di Carroll senza cauzione.

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