Persone in giro per la città con mascherine

Mentre i cittadini attendono l’insediamento di un nuovo esecutivo, Mario Draghi lavora alla sua squadra di Governo e la pandemia non ferma il suo corso. Gli occhi sono già puntati verso il prossimo Dpcm che dovrebbe entrare in vigore dal 6 marzo, tra le richieste delle regioni sugli spostamenti e la necessità di valutare nuove aperture come quelle di cinema, palestre e teatri.

Dpcm: spostamenti tra regioni

L’orientamento della Conferenza delle Regioni è di richiedere di prorogare il decreto legge che vieta gli spostamenti da una Regione all’altra, anche per la zona gialla“, questo rivela il presidente Stefano Bonaccini, governatore dell’Emilia-Romagna, dopo la Conferenza delle Regioni esprimendo quindi il desiderio di continuare con le limitazioni adottate fino a questo momento per contrastare la pandemia.

Successivamente è stato naturalmente informato il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, che potrebbe avere vita breve ancora come ministro, visto che si attendono le decisioni del premier incaricato Mario Draghi. Bonaccini infatti anticipa che “al nuovo Governo, chiederemo poi un incontro per una discussione a 360 gradi sul nuovo Dpcm, per valutare le possibili graduali riaperture di alcune attività nel rispetto di tutti i protocolli di prevenzione“.

Dpcm: le riaperture

Il prossimo 15 febbraio intanto riapriranno le piste da sci. Una lunga lotta per questa riapertura che coincide naturalmente con la presa in carico di nuove limitazioni: ingressi al 30% della capienza; ingressi a bordo delle cabine al 50%. In pole ci sono Piemonte e Lombardia, e poi anche Trentino e Veneto.

Le regioni ora vogliono anche altre riaperture: quelle di cinema, palestre e teatri rimasti chiusi troppo a lungo. Naturalmente anche in questo caso sono previste limitazioni, come quella degli ingressi contingentati.

E proprio parlando di teatri il pensiero non può che andare al Teatro Ariston, che a breve ospiterà il Festival di Sanremo. Proprio in occasione della kermesse sanremese, al via dal 2 al 6 marzo, la paura è quella degli assembramenti nei pressi del teatro. Il Comitato per la Sicurezza pubblica ha quindi deciso per il divieto di sosta per i pedoni nei pressi dell’Ariston e degli alberghi.