bobby solo

Bobby Solo è una delle voci più amate della musica leggera italiana. Fra partecipazioni a Sanremo e album di successo la sua carriera prosegue ormai dal 1963. In queste settimane però una spiacevole notizia ha colto di sorpresa lui e alcuni suoi colleghi: per 30 anni infatti sarebbe stato truffato, subendo ingenti perdite sui diritti d’autore delle sue canzoni. Un fulmine a ciel sereno che ha sconvolto il cantante, che ora si assume parte della colpa.

Un inganno lungo 30 anni: persi 450 milioni di euro

Solo poche settimane fa, il cantante Bobby Solo ha presentato una denuncia alla procura di Napoli, per un presunto furto di oltre 30 anni sui diritti d’autore delle sue canzoni.

Queste sarebbero infatti state scaricate e tradotte in altre lingue senza che Solo guadagnasse nulla.

“Ci sono in discussione incassi per 450 milioni di euro ha spiegato il cantautore al Corriere della Sera- ma non è che hanno rubato solo a me, sono in bella compagnia con almeno altri 200 autori“. Fra gli altri infatti vi sarebbe stato anche Mogol, che ha firmato un numero elevatissimo di successi della canzone italiana.

La prima truffa nel 1979: coinvolta anche la madre

Intervistato dal settimanale Oggi, il cantautore non ha nascosto il grande rammarico provato dopo aver scoperto di essere stato truffato.

Come racconta lui stesso, già in passato era stato vittima di un raggiro, che aveva coinvolto anche sua madre.

“Nel 1979 mi avevano dato un assegno di 80 milioni e lo avevo subito consegnato a mia madre” ha raccontato il cantante, spiegando come poi la donna si fosse affidata a un conoscente per la gestione del denaro. “Prometteva un rendimento più alto di quello delle banche– ha ricordato Solo, concludendo con il triste epilogo della storia- finì in bancarotta”.

In quell’occasione il cantante perse per sempre l’intera somma affidata a questa persona, conosciuta tramite la madre.

“Mamma era brava coi tortellini, ma coi soldi era negata come me”.

Bobby Solo: “sono fatti così, un perdente nato”

Il cantante è così provato dalla scoperta della truffa da non riuscire a darsi pace. Amaramente, Bobby Solo ammette di credere di essere in parte responsabile per quanto accaduto.

Il ricordo della precedente truffa sembra ancora tormentarlo e anche nel corso dell’intervista con Oggi non manca di ricordare l’inganno subito più di 40 anni fa. “Persi 80 milioni anche quando li affidai a mia madre” ha infatti dichiarato il cantante, definendosi una “frana” nella gestione delle sue finanze.

La colpa di questo disastro è anche mia. Sono fatto così, un perdente nato, chiunque mi può turlupinare” ha ammesso Solo tristemente.

Una perdita ingente per il cantante

Il ragazzo che nel 1964 si presentò a Sanremo con Una lacrima sul viso non avrebbe sicuramente immaginato che ben 76 anni dopo ci sarebbero state non una, ma molte lacrime amare da versare. Bobby Solo ora non può che riporre la sua fiducia nei magistrati, “vedremo come andrà a finire”.

In una recente intervista con il Corriere della Sera, il cantautore ha raccontato di aver messo a disposizione dei legali ben 10 contratti discografici “per i quali non ricevevo mai i rendiconti”.

“Penso di aver perso almeno un milione di euro ha confessato Solo, aggiungendo di avere con sé solamente più i guadagni dei suoi spettacoli o delle partecipazioni ai programmi Rai e Mediaset.

Pur mostrandosi fortemente dispiaciuto, il cantante ha spiegato di preferire da sempre la sua passione al denaro. “Ho pensato più al piacere di fare musica e condividerla con il pubblico che ancora mi vuole molto bene”.