mano contapassi uccide moglie

Jeff West, ex ufficiale di polizia e investigatore, è stato accusato dell’omicidio di sua moglie Kathleen “Kat” Dawn West. L’omicidio è avvenuto nel 2018, in Alabama, l’uomo si era dichiarato innocente indicando come causa della morte una caduta accidentale della donna da ubriaca. Tuttavia, l’analisi del telefono di Jeff West sembrerebbe suggerire una versione differenti dei fatti. Secondo un’app contapassi, infatti, nel momento della morte della moglie lui non stava dormendo, come ha invece dichiarato ufficialmente.

La morte di Kathleen Dawn West

La mattina del 12 gennaio 2018 un automobilista nota sul vialetto della casa dei coniugi West una scena raccapricciante.

La donna era riversa al suolo priva di vita, con addosso solamente un reggiseno rosa. Il marito, Jeff West, si è dichiarato da subito innocente: secondo i suoi legali la morte sarebbe avvenuta in seguito ad una caduta a causa dello stato di ebbrezza in cui di trovava Kat.

Lui, secondo quanto dichiarato, sarebbe andato a letto alle 22:30 e avrebbe scoperto il cadavere della moglie solamente la mattina successiva. Tuttavia, dalle indagini è merso un quadro differente. L’app contapassi installata sul cellulare di West mostra 18 passi tra le 23:03 e le 23:10, quando si sarebbe dovuto trovare a letto.

L’app contapassi, la porta e le impronte

Insomma, l’accidentale morte di Kathleen Dawn West non ha convinto gli inquirenti, che si sono subito messi in cerca di altre prove. È emerso che la morte della donna è avvenuta a causa di un colpo inflittole sulla nuca, probabilmente dalla bottiglia di assenzio trovata vicino al corpo. Dall’analisi delle impronte, molte appartenevano al marito.

Inoltre, il sistema di sorveglianza ha registrato due aperture distinte della porta di ingresso, mentre dovrebbe essere solamente una, dato che la West non è mai tornata dentro.

Queste prove, aggiunte ai 18 passi mostrati dall’app sul telefono di Jeff, hanno convinto il tribunale ad accusarlo di omicidio colposo con una pena di 16 anni di carcere.

La doppia vita della donna

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti poco prima dell’omicidio sarebbe scoppiata una violenta lite tra i coniugi. Lui avrebbe lanciato il telefono di lei dalla finestra, costringendola ad uscire per recuperarlo. L’avrebbe seguita, per poi colpirla con la bottiglia di assenzio e inscenare l’incidente.

La ragione del litigio sembrerebbe essere la doppia vita che la donna conduceva.

Infatti, oltre ad essere una casalinga, pare fosse anche una camgirl e vendesse le sue foto intime online. Non era la prima volta che la coppia litigava per questa ragione, ma questa volta il marito sembrerebbe aver perso definitivamente la testa.