centro vaccini covid-19

C’è l’accordo tra medici di famiglia, governo e Regioni: i medici di base parteciperanno attivamente alla campagna vaccinale anti-Covid diventata il punto di svolta per combattere la pandemia. Soddisfazione da parte del ministro Roberto Speranza e anche da parte della Federazione dei medici di medicina generale. Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni considera questo un momento fondamentale della lotta al virus: “Ci permette di guardare al futuro organizzativo della campagna vaccinale con maggiore ottimismo“.

Vaccini Covid: l’esultanza di Speranza

La campagna vaccinale è stata presa di mira poco dopo il suo inizio.

Considerata fondamentale per uscire dal tunnel della pandemia, ha subito mostrato dei limiti, anche a causa dei ritardi nella consegna dei vaccini. Ieri il nuovo accordo raggiunto che consentirà ai medici di base di somministrare vaccini fa esultare il ministro della Salute Speranza su Facebook: “Grazie a tutti i medici di medicina generale del nostro Paese che hanno unitariamente sottoscritto l’intesa con governo e regioni per somministrare il vaccino covid“, scrive sul suo profilo. “La loro capillarità e il loro rapporto di fiducia con le persone sono un valore aggiunto importante che ci consentirà, quando aumenteranno le dosi a disposizione, di rendere più forte la nostra campagna di vaccinazione“, ha concluso.

Il posto del ministro Speranza

Vaccini: l’accordo

Anche Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni, è soddisfatto dell’accordo raggiunto: “Con la sottoscrizione di questo nuovo accordo potremo infatti organizzare in modo più efficace e capillare sul territorio le vaccinazioni e implementarle, dando così respiro a tutti gli altri comparti sanitari in prima linea“. Poi spiega come funzionerà: “Ogni medico avrà un approvvigionamento certo che gli garantirà di rispettare i tempi organizzativi verso i propri assistiti e l’aggiornamento dell’anagrafe vaccinale.

In tal senso sarà utilizzata un’apposita piattaforma di registrazione delle vaccinazioni effettuate a livello regionale da trasferire nei dati nazionali“. Ma non solo: “È possibile inoltre l’intervento professionale dei medici di medicina generale presso i locali delle aziende sanitarie (centri vaccinali) a supporto o presso il domicilio del paziente, a seconda di quanto prevedono gli accordi regionali“.

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