Un uomo di 28 anni è morto a causa di un fuoco d'artificio fatto in casa, creato per festeggiare la nascita del figlio

Morire pochi mesi prima di diventare papà: è accaduto a Christopher Pekny, 28enne di Liberty, New York, che ha perso la vita in seguito all’esplosione di un fuoco di artificio rudimentale da lui costruito. Secondo quanto riportato dalla polizia, l’incidente si sarebbe verificato durante i preparativi per una festa, organizzata per svelare agli amici il sesso del nascituro. Nell’esplosione è rimasto gravemente ferito anche il fratello 27enne, che si trova ora in condizioni stabili dopo essere stato trasportato nel più vicino ospedale.

Esplosivo fatto in casa

I “gender-reveal party”, le feste in cui i futuri genitori rivelano agli invitati il sesso del bambino, sono diventati una moda piuttosto diffusa in America.

Spesso la notizia viene annunciata con l’ausilio di piccoli fuochi di artificio colorati, blu o rosa. Sarebbe stato proprio un congegno di questo tipo, fatto in casa, ad uccidere l’uomo nella mattinata del 21 febbraio. I soccorritori, giunti sul luogo dopo l’esplosione, hanno solo potuto constare il decesso del 28enne, mentre per il fratello è stato necessario il ricovero in ospedale e un intervento di ricostruzione delle ginocchia.

Peter Pekny, il loro fratello maggiore, non era presente al momento dell’incidente e si è trovato di fronte ad una scena difficile da immaginare: “Per due notti di seguito non sono riuscito a dormire, aspettando, sperando di sentirmi dire che si era trattato solo di un folle malinteso – ha raccontato al Washington PostEra così felice di diventare papà e questo non sarebbe mai dovuto accadere”.

Non è ancora chiaro quale sia stato il materiale utilizzato e, secondo il comunicato della polizia, saranno necessarie ulteriori indagini per capire le ragioni alla base del malfunzionamento del dispositivo.

L’ultimo di una serie di incidenti

Non è la prima volta che una festa di questo tipo finisce in tragedia: sempre a febbraio un uomo del Michigan è morto dopo essere stato colpito da una scheggia, proveniente da un piccolo cannone rudimentale costruito per celebrare la nascita del figlio.

Almeno due imponenti incendi sono stati ricollegati ad altrettanti “gender-reveal party”. Nel 2017 la deflagrazione di un congegno, contenente materiale esplosivo e polvere blu, ha mandato in fumo 190 chilometri quadrati di vegetazione in Arizona, causando 8 milioni di dollari di danni. A settembre 2020 un altro fuoco d’artificio simile ha portato all’incendio di El Dorado, in California, con centinaia di residenti costretti a lasciare le proprie abitazioni.