C'è posta per te: la storia di Nicola

L’ultima storia di C’è posta per te è quello di Nicola, un ragazzo ancora in lutto per la morte della sorella Patrizia, strappata alla vita all’età di 27 anni. Nicola ha chiesto a Maria De Filippi di poter fare un regalo ai genitori, ovvero fargli incontrare il loro giocatore preferito, Insigne.

I genitori di Nicola non si sono mai ripresi dalla morte della sorella, per questo lui, con l’aiuto della conduttrice e del calciatore, cercherà di confidare loro il suo desiderio di riaverli e rivederli sorridere.

C’è posta per te: la storia di Nicola

Nicola è il terzo di tre fratelli, la sorella Patrizia è morta a seguito di una grave malattia e due interventi chirurgici: “Mia sorella ha affrontato la malattia con grande coraggio”, l’ultimo desiderio della sorella è stato quello di vedere il mare, sono andati a Loano, lei pesava 37 Kg e, come ha raccontato Maria De Filippi, lei ha detto: “Quando starò meglio torneremo qui tutti insieme”.

Come raccontato da Nicola a Maria De Filippi, la famiglia non aveva voluto far capire a Patrizia la gravità della sua malattia. Da quando ha perso la sorella i suoi genitori non sono più gli stessi: “Voglio che mia madre mi sgridi di nuovo” ha raccontato, aggiungendo che il suo più grande desiderio è quello di sposarsi un giorno e avere tre figli, come i suoi genitori e dare loro tre nipoti.

C’è posta: arrivano i genitori di Nicola

Bruno e Carmela arrivano in studio, commuovendosi alla vista del figlio, trattenendo a stento le lacrime. Anche Insigne, dietro le quinte è profondamente colpito dalla vicenda. Nicola si rivolge ai genitori: “Ciao mamma, ciao papà, sono ormai passati cinque anni da quel terribile giorno. Patrizia era una persona speciale e so che vi manca tanto. So che io non sono come lei ma questa sera io sono qui per farvi delle promesse e mettere un piccolo cerotto sul cuore”.

A quel punto Maria De Filippi legge il racconto di Nicola. Partendo dal mare, Loano e i viaggi in quel piccolo angolo di paradiso che per loro rappresentava. “Tu e Patrizia eravate fissati con l’abbronzatura, facevate a gara” ha detto al papà.

Tu e mamma non vi meritvate uno strappo simile, poteva capitare a me o a Raffaele e invece la ruota si è fermata su Patrizia”.

Il racconto prosegue: “In casa Patty era la miccia che accendeva ogni cosa, io ero bravo a fare da assitente ma senza di lei ho capito che non sono bravo a niente e mi sono ammutolito. (…) Vi chiedo perdono perché non riesco a colmare il suo vuoto”.

Nicola ha detto ai genitori di essersi tatuato una frase: “Perché la fine non esiste” che piaceva tanto alla sorella. “Perché Patrizia è ancora con noi”.

Le promesse di Nicola

A quel punto Nicola fa delle promesse ad entrambi i genitori, come segno di un nuovo inizio: “Oggi ho tanti sensi di colpa sulla malattia, perché ho fatto mancare tante cose, sarebbe bastato un contate su di me per farvi sentire meno fragili e persi“.

A te mamma prometto che ti avviserò ogni volta che faccio tardi per non farvi preoccupare, a te papà prometto di non rompere le scatole quando ti accendi una sigaretta, e non vi rimprovererò più quando vi vedrò piangere sulle foto di Patrizia, perché la verità è che voglio piangere insieme a voi”.

Nicola ha detto che gli mancano tante piccole cose di loro, e che ha cercato di rimediare in tutti i modi, anche riprendendo in mano gli studi. Parlando del suo desiderio di mettere su famiglia ha detto: “Siete genitori così speciali che so che sarete nonni spettacolari“. “Voglio rendervi orgogliosi di me come voi lo siete di me”.

L’incontro con Insigne

Alla fine arriva il momento dell’incontro con Lorenzo Insigne: “Questo deve essere un giorno di festa, sta per scendere una persona speciale solo per voi”, arriva in studio il calciatore che saluta i genitori di Nicola asciugandosi le lacrime.

Sono ancora emozionato per la lettera di Nicola

Volevo farvi i complimenti perché siete una splendida famiglia. (…)Sono papà di due bambini e posso solo immaginare che cosa state provando” dice, aggiungendo: “Non è facile colmare questo vuoto, bisogna farsi una promessa tutti insieme perché è quello che voleva Patrizia, andare avanti. So che che era quello che voleva Patrizia”.

So che in casa c’è un problema, non siete tutti tifosi del Napoli” ha detto Insigne, “È terrible, io spengo la tv” ha scherzato il papà, “Però mi ha fatto una promessa, mi ha detto che si converte al Napoli”.

Insigne ha portato a papà Bruno una maglietta del Napoli autografata, “Così quando vedete la partita la puoi indossare”, poi ha portato al padre attrezzi nuovi da fabbro, visto che i suoi sono vecchi. Il calciatore ha anche regalato un piccolo compenso economico e un braccialetto del Napoli, che lui stesso aveva fatto fare per tutta la squadra quando hanno vinto la coppa Italia contro la Juve.

L’abbraccio finale tra Nicola e i genitori

Mamma e papà vi chiedo scusa se non ci sono stato nel momento in cui avevate bisogno di me, vi prometto che ci sarò sempre” dice ancora Nicola. A quel punto Maria De Filippi riprende le redini della situazione, rspiegando ai genitori che lui vorrebbe un abbraccio dal papà e un rimprovero in napoletano dalla mamma: “Ma io non sono arrabbiata perché ho visto Maria” ha detto la donna e, scherzando Maria De Filippi ha concluso: “Papà tifa Napoli e mamma tifa Maria”.

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