Denis Bergamini

Sono trascorsi quasi 32 anni da quel 18 novembre 1989 in cui l’allora 27enne Donato “Denis” Bergamini, calciatore in ascesa nel Cosenza, fu trovato senza vita sull’asfalto della statale ionica, nei pressi di Roseto Capo Spulico, e il caso è ancora aperto. La famiglia non ha mai creduto alla tesi del suicidio. L’ex fidanzata, Isabella Internò (19enne all’epoca dei fatti), risulterebbe ora l’unica indagata per la morte del giocatore.

Denis Bergamini: l’ex fidanzata resta l’unica indagata

Il caso di Denis Bergamini è ancora irrisolto. Decenni di interrogativi, secondo la famiglia, premerebbero su una vicenda dai contorni non del tutto nitidi, e le ombre sull’esatta dinamica dei fatti di quel 18 novembre 1989, a 32 anni dalla tragica scomparsa del calciatore allora 27enne e a 6 dalla riapertura dell’inchiesta, si traducono in una novità emersa poche ore fa.

La Procura di Castrovillari, riporta Ansa, ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini per la morte del giocatore del Cosenza a Isabella Internò, l’ex fidanzata oggi 51enne che, di fatto, resterebbe l’unica indagata per il presunto omicidio.

Archiviate due posizioni: quella dell’autista del tir – sotto le cui ruote fu trovato il cadavere – e quella del marito della donna, inizialmente indagato per favoreggiamento in relazione alle dichiarazioni rese dalla moglie in sede di escussione come teste.

Il commento dell’avvocato della famiglia Bergamini

L’avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia Bergamini, ha commentato la notizia in questi termini: “Ho visto nella mia carriera troppe indagini abortite. Troppi processi suicidi. Per questo a tutti coloro che mi hanno telefonato oggi per farmi i complimenti per l’ultima svolta del caso di Denis Bergamini ho risposto gettando acqua sul fuoco. Donata Bergamini (sorella del calciatore, ndr) ha saputo della chiusura delle indagini da questo comunicato stampa.

Non posso esprimere soddisfazione e non posso esser critico. In entrambi i casi non sarebbe serio perché non ne sappiamo nulla. Sappiamo solo che Denis fu ucciso. E questo per la tenacia della sua famiglia“.

I familiari avrebbero quindi appreso le ultime novità attraverso un comunicato stampa della Procura di Castrovillari, come sottolineato da Anselmo. L’avvocato avrebbe aggiunto quanto segue, secondo quanto riferito dall’Ansa. “Non sappiamo che fine abbiano fatto gli altri indagati, sappiamo, comunque, che Isabella Internò rimane accusata di omicidio pluriaggravato e quindi, come tale, strettamente punibile con l’ergastolo (non soggetto a prescrizione).

Ci auguriamo di poter visionare presto gli atti di indagine e del fascicolo“.

L’ipotesi sulla dinamica

L’inchiesta sulla morte di Denis Bergamini era stata riaperta 6 anni fa dall’allora procuratore di Castrovillari, Eugenio Facciolla, ora coordinata dal pm Luca Primicerio.

Gli inquirenti non escluderebbero il coinvolgimento di persone rimaste finora ignote al fuoco investigativo, nello spettro di una terribile ipotesi: il giocatore sarebbe stato narcotizzato e asfissiato, ucciso prima che il suo corpo fosse posizionato sull’asfalto perché venisse investito dai mezzi in transito.

Nell’orizzonte del giallo anche un possibile movente: la parola “fine” imposta dal giocatore alla relazione.