guardia di finanza

Gigi Sartor, l’ex calciatore di serie A, è stato condannato a un anno, due mesi e venti giorni. L’ex atleta era stato arrestato in flagranza di reato mentre stava coltivando una serra di marijuana all’interno di un casolare isolato nel parmense.

Gigi Sartor: l’arresto

Gigi Sartor era stato sorpreso dagli agenti della Guardia di finanza in una casa di Lesignano Palmia, in provincia di Parma: attorno a lui centinaia di piantine pronte a produrre oltre due chili di sostanza stupefacente, rivela Ansa. Con lui anche un amico, anche lui condannato, dato che però era incensurato ha avuto la sospensione della pena.

Stando a quanto viene riportato, l’ex calciatore avrebbe precedenti per violazione degli obblighi di assistenza familiare e maltrattamenti.

Gigi Sartor: la condanna

L’ex difensore di molte squadre di Serie A è stato condannato con rito abbreviato. Il giudice ha concesso al 46enne le attenuanti generiche e ha escluso la recidiva. Sartor resterà ai domiciliari, intanto il suo avvocato ha ottenuto per il suo cliente di fare volontariato in una comunità di recupero per tossicodipendenti.

Qualche giorno fa il legale spiegava a Repubblica: “Non nega e non negherà in aula i fatti di cui è accusato“.

L’ex difensore 46enne di Juventus, Inter, Roma e Parma proprio a lui ha rivelato: “Ho sbagliato, senza alibi, e chiedo scusa. Sono pentito“. Poi aveva fatto riferimento al passato: “Dopo anni di lotta contro le falsità dette su di me e un processo per il calcio scommesse che mi ha, inevitabilmente, rovinato come uomo, in tutti i miei lati, ma non nella dignità di sapere che non avevo fatto nulla di male, il discorso oggi è diverso“. In conclusione: “Mi scuso con le persone che mi vogliono bene, con quelle che mi hanno sempre sostenuto in questi anni, con la mia famiglia e con le mie figlie, perché, a differenza delle altre volte, ho sbagliato“.